sabato 24 agosto 2019
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In foto: La vignetta di Baio dopo Rimini-Cesena
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 5 ago 2019 22:15 ~ ultimo agg. 6 ago 13:19
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Possono due errori nella partita più sentita aumentare addirittura l’affetto che i tifosi nutrono per te? Sì, se ti chiami Francesco Scotti, hai la storia “riminese” di Francesco Scotti e ti comporti come Francesco Scotti, chiedendo scusa senza accampare scuse e con la sola preoccupazione, nel dopogara, di non deludere nessuno.

Uno così i tifosi non li delude di sicuro, perché il legame tra il portierone biancorosso e la città di Rimini è di quelli speciali. “Sono tornato con il Rimini in Eccellenza per giocare questa partita” ha detto domenica sera. Perché se ti senti di Rimini (anche se per carta d’identità non lo sei) non vedi l’ora di giocarlo questo derby.

Intanto oggi una fetta di Rimini ha lasciato il Rimini. Risoluzione consensuale e tanti saluti per Andrea Brighi, ultimo di una dinastia di fratelli che in biancorosso sono nati, cresciuti e diventati uomini. Uno, Matteo, costruendosi una carriera importante in serie A. Peccato, senza un Brighi nella rosa il biancorosso sembrerà un po’ più sbiadito. Oggi ha salutato anche Casini, meteora biancorossa. Scelto da Cangini, con l’avvento del nuovo DS è stato prontamente accantonato.

cesenaTornando al derby, difficile trarre dalla prima ufficiale qualche considerazione tecnico-tattica significativa. Soprattutto se nell’undici sceso in campo non c’erano Ferrani, che molto probabilmente sarà il totem della difesa (e che ha prolungato sino al 30 giugno 2021), e Gerardi, l’uomo d’esperienza dell’attacco. Cioffi non ha potuto contare neanche su un’altra freccia: il giovane Ventola (se buon sangue non mente…). I giocatori biancorossi sono sembrati più legnosi dei bianconeri, più avanti nella preparazione, ma hanno chiuso in crescendo e sono rimasti sul pezzo fino al triplice fischio (anche grazie alle parate di Scotti, perché gli errori si ricordano bene, gli interventi provvidenziali meno). E questa è una caratteristica che se mantenuta tornerà sicuramente utile in un campionato che si preannuncia difficilissimo.

Quattro le istantanee da conservare dopo la prima gara ufficiale della stagione: la Curva Est piena e chiassosa, l’abbraccio iniziale della squadra, il gesto di Scotti dopo lo 0-2 e la corsa di Petrovic dopo il suo primo gol al “Neri”, con la speranza che sia il primo di una lunga serie.

derbyLa sfida al Cesena, al di là del risultato finale che ha sorriso ai ragazzi di Modesto, ha avuto poi il grande merito di far tornare l’attenzione sul rettangolo verde, dopo la “grande confusione” delle ultime settimane ed un susseguirsi di voci che non hanno certo fatto passare un’estate tranquilla a chi ha a cuore la maglia a scacchi. Con l’auspicio che Nicastro al suo sbarco a Rimini possa levare un po’ di nubi e rendere il cielo biancorosso più sereno.

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