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A Rimini

Le fototrappole immortalano cento furbetti del cassonetto

In foto: repertorio
di Simona Mulazzani   
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mar 6 ago 2019 13:10 ~ ultimo agg. 19:12
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Sono circa un centinaio i ‘comportamenti sbagliati’ immortalati dalle fototrappole posizionate da circa un mese in diverse zone di Rimini per contrastare lo scorretto conferimento dei rifiuti urbani. Si va dall’abbandono dei sacchetti al conferimento scorretto dei rifiuti nei vari contenitori della raccolta differenziata. Le violazioni fotografate sono ara al vaglio così da arrivare all’identificazione dei colpevoli e procedere con le multe.

Il primo mese di attivazione del nuovo sistema di controllo ci riconsegna una fotografia non rincuorante – sottolinea l’assessore all’Ambiente Anna Montini I dispositivi sono stati posizionati in zone dove sono segnalate da tempo criticità dagli organi preposti e da singoli cittadini, dove il comportamento irresponsabile di alcuni ha contribuito a creare situazioni di degrado urbano, di sporcizia e talvolta di incolumità. Queste nuove tecnologie ci consentono di attivare un sistema di controllo mirato che vuole essere un deterrente nei confronti di chi pensa che queste azioni scorrette possano restare impunite e peggio ancora tollerate”.

Negli ultimi tempi – prosegue Montini – c’è stato un risveglio delle coscienze rispetto alla necessità di prendersi cura e difendere l’ambiente, da Fridays For Future alle associazioni impegnate nelle campagne plastic free. Eppure spesso alle buone intenzioni e alle attività di sensibilizzazione non corrispondono le più semplici e fondamentali buone pratiche del quotidiano”.

Le Fotocamere di Controllo Ambientale sono in grado di fare foto a colori di giorno e bianco e nero di notte anche in caso di assenza totale di illuminazione fornendo informazioni visuali sugli utilizzatori delle postazioni identificate e inviando un sms di allarme nel caso di tentativi di manomissione. Le zone video-sorvegliate, autorizzate dalla Prefettura, sono state individuate sulla base delle segnalazioni pervenute dai cittadini, dalla Polizia Municipale, dalle Guardie Ecologiche Volontarie e dal gestore del servizio di raccolta e sono opportunamente segnalate, nel rispetto delle norme sulla privacy.