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tra le vittime di Marcinelle

A Novafeltria una serata in ricordo di Antonio Molari

In foto: Novafeltria
di Simona Mulazzani   
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lun 26 ago 2019 12:51 ~ ultimo agg. 13:04
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Le parole che non muoiono”. A Novafeltria una serata in ricordo di Antonio Molari e delle vittime di Marcinelle.

Le parole che non muoiono sono quelle scritte da Antonio Molari nelle lettere, recentemente ritrovate, inviate ai familiari prima della tragedia di Marcinelle, dove perse la vita, l’ otto agosto 1956, insieme a tanti altri minatori italiani. Martedi’ 27 agosto, alle 21, alla vecchia stazione della ferrovia di Novafeltria, l’ANPI Alta Val Marecchia, con l’aiuto di alcuni volontari, le vuole ricordare ed ascoltare, insieme a quanti intendono riflettere sulle vicissitudini del nostro territorio, così profondamente legate alla storia scritta sui libri di testo.

Un’occasione per ragionare sull’intreccio profondo fra le vicende locali, le scelte d’indirizzo politico generale, gli accordi internazionali , che ieri come oggi devono essere motivo di riflessione e stimolo all’impegno ed alla partecipazione alla vita pubblica.

Interverrà Marco Labbate, assistente al dipartimento di storia contemporanea all’università d’Urbino ed autore del libro “Là sotto nell’inferno da Pesaro a Marcinelle”, che ricostruisce il peculiare rapporto migratorio che si instaurò fra la provincia di Pesaro, delimitata dalle miniere di Perticara e Ca’ Bernardi, ed il Belgio. La ricostruzione storica che seguirà il filo delle parole ritrovate di Antonio Molari sarà accompagnata da canti di miniera di Tiziana Gasperini accompagnata dal maestro Tomas Facchini. Ginetta, Roberta e Silvana daranno voce ad Antonio Molari ed al fratello Lodovico. In caso di maltempo la manifestazione si terrà al Teatro Sociale.