lunedì 18 novembre 2019
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Parco della Resistenza

Strisce pedonali 3D. A Riccione ragazzi street-artist

In foto: i giovani street artist con i promotori del progetto e l'assessore Galli
di Simona Mulazzani   
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gio 11 lug 2019 17:17 ~ ultimo agg. 17:19
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Un trompe- l’oeil di strisce pedonali dall’effetto tridimensionale. A realizzarle al Parco della Resistenza coordinati dallo street artist Michele “Enko” Costa, è partito oggi pomeriggio un gruppo di adolescenti riccionesi. Si tratta della terza e ultima tappa di un progetto costituito in tre fasi cui hanno perso parte l’Amministrazione Comunale, il Punto Giovane, Don Davide Arcangeli della parrocchia di San Lorenzo e lo street artist riccionese

.

Dopo una fase iniziale in cui il sacerdote ha preso i primi contatti con gruppi già aggregati di ragazzi, individuandone alcuni con il supporto delle famiglie, è stata avviata la seconda fase in cui, un nucleo ristretto di giovani, ha trascorso un periodo di tempo al Punto Giovane condividendo ogni aspetto di vita quotidiana, dall’organizzazione della spesa alimentare, alla preparazione del cibo ai turni di pulizie fino alla programmazione delle giornate. Successivamente i ragazzi sono stati coinvolti nella partecipazione a laboratori di arte grafica indirizzati alla tecnica street art condotti da “ Enko” e hanno elaborato un’ idea di street painting da realizzare al Parco della Resistenza. L’illusione ottica delle strisce stradali 3D sarà talmente realistica da farle sembrare sospese sopra il livello stradale. Il corso di street art ha consentito ai ragazzi di avere un primo approccio alla “ pittura di strada” concepita come forma artistica .

 

Il lavoro di mappatura del territorio e il coinvolgimento di realtà che si occupano del mondo giovanile come lo è storicamente il Punto Giovane – dichiara il vice sindaco e assessore ai servizi alla persona Laura Galli ha ottenuto i primi risultati richiesti dall’amministrazione: personalizzare un percorso di avvicinamento e conoscenza con i giovani in età adolescenziale, una fascia d’età che può risultare problematica per le capacità relazionali con il mondo esterno ma anche con quello familiare, coinvolgendoli in una struttura dove ogni ragazzo ha sentito il senso di responsabilità dello stare assieme con altri coetanei. Il nostro progetto, che ha ottenuto un contributo regionale nell’ambito di una programmazione di interventi rivolti ai giovani, mira ad avvicinare, compattare e aggregare gli adolescenti con esperienze introspettive, e allo stesso tempo socializzanti, passando attraverso iniziative artistiche come quella della street art. Fare Comunità significa anche questo: rendere partecipi i giovani alla cura del bello nella città. Penso ad esempio all’ultima esperienza portata avanti e conclusa dagli studenti dell’Istituto Fellini coinvolti nella progettazione e realizzazione delle opere grafiche di allestimento del sottopasso Angeloni. La scelta, infine, delle strisce pedonali 3D al Parco della Resistenza, molto vissuto e frequentato dai cittadini, inclusi i giovani che lo utilizzano anche per svolgere tanta attività fisica, và nella direzione di far vivere a chiunque al meglio la città e i suoi spazi verdi”.

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