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il 22 luglio di 15 anni fa

Novafeltria commemora l'appuntato Giorgioni ucciso dal "lupo" Liboni.

In foto: La commemorazione per l'Appuntato Scelto Giorgioni a Novafeltria
di Lucia Renati   
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mer 24 lug 2019 10:49 ~ ultimo agg. 11:38
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Cerimonia commemorativa dei 15 anni dall’uccisione dell’Appuntato Scelto Alessandro Giorgioni, medaglia d’oro al valore dell’Arma dei CC: i Carabinieri, con il Generale in testa, gli rendono gli onori, ricordando anche Giovanni “il piccolo guerriero di Novafeltria” spirato a soli 4 anni ieri all’ospedale Sant’Orsola di Bologna.

L’Appuntato Scelto Alessandro Giorgioni la mattina del 22 luglio di quindici anni fa è stato ucciso a Pereto di Sant’Agata Feltria da quello che sarebbe poi stato riconosciuto come il bandito Luciano Liboni detto “il lupo”, che fu poi ucciso poche settimane dopo in un conflitto a fuoco con una pattuglia di carabinieri, a Roma, dove si era rifugiato dopo il barbaro omicidio.

Al cimitero di Novafeltria, c’erano: i Carabinieri di Novafeltria con un picchietto d’onore in armi, i Sindaci, il Comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”, Generale di Brigata Claudio Domizi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rimini, Colonnello Giuseppe Sportelli, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Novafeltria, Capitano Silvia Guerrini, i militari delle Stazioni e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, i soci della Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Novafeltria e, soprattutto, molti familiari e cittadini, al fianco della sig.ra Simona Cola Giorgioni e del figlio Leonardo. Sulle note del “silenzio” è stato deposto un mazzo di fiori sulla tomba dell’eroe e poi recitata la preghiera del Carabiniere.

Nel corso della Santa Messa in suffragio tenutasi nella chiesa parrocchiale “San Pietro in Culto” di Novafeltria ed officiata da Don Giuseppe Grigolon, Cappellano Militare della Legione CC Emilia Romagna il sacerdote ha invitato tutti alla preghiera per il piccolo Giovanni, scomparso nella notte di ieri all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, a soli 4 anni, ormai noto come “il piccolo guerriero di Novafeltria”.

Al termine il Generale di Brigata Claudio Domizi ha poi fatto visita alla Compagnia Carabinieri di Novafeltria, nell’ambito di un programma di visite ai comandi territoriali di competenza.
Nel corso dell’incontro, l’Alto Ufficiale, si è particolarmente soffermato sull’importanza di mantenere la vicinanza dell’Arma al tessuto sociale, sottolineando che “il comportamento di ogni singolo Carabiniere deve sempre essere improntato all’estrema disponibilità verso il cittadino nonché alla massima propensione all’ascolto” delle svariate problematiche che possono essere rappresentate. L’instaurarsi di un rapporto di fiducia tra Cittadino e Arma da serenità alla comunità e “porta con se la naturale collaborazione, indispensabile affinché vengano raggiunti soddisfacenti risultati operativi a contrasto della criminalità”.

Il Capitano Silvia Guerrini, dopo averlo ringraziato della visita, a nome di tutti i militari presenti, gli ha fatto dono di “conio” speciale, una moneta celebrativa della Compagnia CC di Novafeltria.

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di Redazione