sabato 17 agosto 2019
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In foto: Cascione, Mancini e Gennari
di Roberto Bonfantini   
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ven 19 lug 2019 14:58 ~ ultimo agg. 20 lug 18:12
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È presente anche il sindaco di Cattolica, Mariano Gennari, alla presentazione ufficiale del tecnico del Cattolica Calcio San Marino, Emmanuel Cascione, al Palazzo del Turismo. Al tavolo dei relatori ovviamente anche il presidente della nuova società giallorossa, Luca Mancini.

“È il momento di fare chiarezza e di guardarsi nelle palle degli occhi – attacca il sindaco -. Ci vuole anche un po’ di follia. La società, il comune, il settore turistico devono mettere tutti il loro per un progetto di sostenibilità per far proseguire il calcio a Cattolica. Credo che il Comune ci abbia messo del suo nel ripristinare i manti. È stata fatta la scelta del manto sintetico. Luca Mancini l’ho cercato io, non è venuto lui a cercarmi. Ho saputo di questa società che non aveva una casa e noi che avevamo una casa ma nessuno che ci potesse abitare. Diciamo che l’inquilino non è stato sempre all’altezza del prodotto. L’anno scorso ho seguito ogni tanto il Cattolica allo stadio e ho visto una grande tifoseria. La palla è rotonda e non ha dato una mano. Adesso ripartiamo: io credo in questa persona, nella parte dello staff che mi ha presentato. Credo che con il sostegno di tutti possiamo costruire qualcosa che sia una gratificazione per la nostra città. Poi per nomi, ecc. c’è la dirigente. In un ente pubblico le chiacchiere sono a zero, ci sono degli atti e quelli contano. La gestione dei campi sportivi sarà affidata a Cattolica San Marino Calcio, Sportland, società che ha già organizzato diversi eventi sportivi di livello a Cattolica, e Limonta, che una volta fatta l’omologazione uscirà dalla società”.

Prende poi la parola il presidente della società giallorossa, Luca Mancini. “Veniamo da un anno difficile come San Marino, senza un campo, alla fine ci siamo salvati. Una volta salvi siamo stati posti davanti a una scelta. Nel cercare qualcos’altro non avrei mai accettato di lavorare un anno senza progettualità. È nato tutto un mese fa e ringrazio il sindaco per la disponibilità che ha creato subito. Fare calcio a questi livelli adesso è veramente una situazione complicata, quindi se non c’è un’organizzazione dietro è difficile. Voglio ringraziare i tifosi che mi sono venuti a trovare a San Marino, che mi hanno dato quella carica emotiva che ha compensato il mio dubbio aziendale con la mia passione “curvaiola” da adolescente, perché il calcio è un’emozione. Lì ho avuto quello spunto per dire: “approfondiamo”. Mi dispiace molto per il San Marino, per il quale nutro un profondo rispetto. Questo cambiamento di colori e di città è stimolante. Qui è una piazza dove parlano di calcio il nonno ed il nipote, il tifo si tramanda di generazione in generazione. Ho dato la mia massima disponibilità a far vedere i conti della società, tutta la trasparenza massima per far vedere che vogliamo fare le cose seriamente. Gli amministratori si sono dimostrati di una lungimiranza notevole. Alla fine parlerà il campo. Noi in questa situazione dobbiamo salvarci per consolidarci. La città di Cattolica la voglio ringraziare. Non voglio sentirmi ospite, ma a casa mia. Vi voglio presentare il mister: Emmanuel Cascione, che è ancora un calciatore in piena attività. Ha rinunciato al contratto con il Forlì. Ha voluto fare questa scelta”.

Parola all’esordiente Emmanuel Cascione. “Sono un po’ emozionato a trovarmi da questa parte. Sento l’appoggio della gente. Il presidente mi ha parlato dei tifosi, che sono veramente carichi. Questa è una spinta in più sia per me che per la squadra quando dovrà giocare. Per me è la prima esperienza, però sicuramente la determinazione e la voglia di fare sarà determinante quest’anno. L’importante è che la società faccia capire bene il progetto, che dietro ci sia un progetto solido. Cercheremo di lavorare per mettere sistemare la squadra ed aggiustare qualche casella nello staff. Per me non è stato facile dopo vent’anni di calcio appendere le scarpe al chiodo. Quando il presidente mi ha dato la possibilità di allenare non ci ho pensato due volte. Non è da tutti che un giocatore appena smetta di giocare riesca ad allenare in serie D e in una piazza con questo calore. Ho conosciuto l’anno scorso la serie D, questo girone, è so che la gente ci tiene molto al di là della categoria. È giusto mettere il massimo impegno. Il campo è quello che dice la verità. Preferisco rispondere sul tappeto verde. Abbiamo bisogno del pubblico, è molto importante avere dalla parte nostra la tifoseria e che la gente abbia pazienza, ma sono fiducioso perché vedo molta determinazione”.

Riprende la parola Gennari. “È stato firmato un documento perché il Cattolica San Marino giochi nel campo 1, il Torconca nel campo 2. Per il campo numero 5 è stata firmata la disponibilità per la società Cattolica Football, nata come costola della vecchia Giovane Cattolica. La gestione deve essere concordata con il gestore. L’8 agosto ci sarà questa nuova gestione, prevista dal nuovo contratto, dove ci sarà la Limonta, che fa i lavori all’interno del campo, Sportland di Milano, va poi sostituita la Giovane Cattolica con una società di pari requisiti, e sarà il Cattolica San Marino Calcio. In alcune comunicazioni interne della Lega potrebbe restare il nome San Marino. Ma da oggi il nome ufficiale sarà Cattolica S.M., che non vuol dire Cattolica San Marino ma Cattolica Sindaco Mariano”.

La società farà il settore giovanile. “In tutte le squadre dalla serie A in giù il settore giovanile è il core business delle società. In tutte le squadre il settore giovanile è determinante. Noi veniamo da una situazione differente perché a San Marino del settore giovanile si è sempre occupata la Federazione. Noi dobbiamo occuparci del settore giovanile. Bisogna avere la pazienza di far crescere i ragazzi. Ma assolutamente il settore giovanile va fatto anche per andare incontro alle esigenze di territorio e per insegnare ad amare questi colori”.

Sul tema settore giovanile interviene anche il sindaco, anche alla luce del comunicato emesso ieri dal Cattolica Football. “Io dico che se ci sono due settori giovanili sarà la città a decidere”.

I campi del “Cabli” saranno disponibili il 1 settembre.

Riprende la parola Cascione. “Ho pensato di fare l’allenatore quando ancora giocavo. Ho avuto diversi grandi allenatori: Zeman, Di Francesco, Mazzarri, spero di essere riuscito a prendere qualcosina da tutti. A che punto siamo? Stiamo valutando qualche profilo per lo staff, poi cercheremo di integrare qualche giocatore che c’era nella passata stagione con il modulo mio. Io ho un modulo di base, ma non ho i paraocchi. Mi piace molto l’equilibrio. Guardo le caratteristiche dei giocatori che ho davanti. L’identità che voglio dare è di una squadra che non subisca il gioco degli altri, che non sia attendista, all’italiana. Preferisco avere una squadra coraggiosa, che rischia e non ha paura di sbagliare”.

Mancini sulla rosa. “Ci sono molti under: quest’anno giocano un 2001, due 2000 e un ’99. Qui forse paghiamo un ritardo per non avere il settore giovanile. Entro il 15 abbiamo fatto la lista di svincolo. Stiamo valutando in base alle caratteristiche e a un’analisi tecnica che dovrà fare il mister”.

La chiusura è affidata al sindaco Gennari. “È una scelta fatta con convinzione, che va sostenuta. Luca Mancini è stato chiaro dal primo momento con me. Mi ha detto: “io non cerco soci, ma persone che tengano al nome della città e che possano contribuire nelle mille forme che oggi lo sport può permettere”. L’amministrazione ci metterà del suo, può fare tutto tranne comprare giocatori. Mi hanno detto che Diawara e Sensi hanno deciso di venire a giocare a Cattolica”.

La presentazione sarà trasmessa in integrale su Icaro TV (canale 91) sabato alle ore 22:00.

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