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In foto: Ciacci- Raschi - Padovano
di Icaro Sport   
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mar 16 lug 2019 09:55
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Titolo e foto non mentono, qua ve lo confermiamo: Andrea Raschi vestirà i panni della Tiss’ You Care San Marino nel campionato di C Silver 2019/2020. Tutto vero, verissimo. Un arrivo fantastico per la Pallacanestro Titano, che abbraccia il Capitano della nazionale sammarinese di ritorno a casa dopo una carriera sempre ad altissimi livelli, lungo tutto lo stivale italiano. Giocatore e uomo vero, Andrea va ad arricchire il roster biancoceleste e lo rinforza in vista di un campionato in cui di sicuro ci sarà da battagliare dall’inizio alla fine.

Dagli inizi in casacca biancorossa targata Basket Rimini fino all’annata scorsa coi Tigers, con in mezzo un mondo. Andrea Raschi ha viaggiato tra Ozzano e Virtus Siena, Senigallia e il ritorno a Rimini, Treviglio e Perugia, Bisceglie e Chieti, fino ad arrivare negli ultimi anni a Ravenna (2014-2018) e Tigers (l’anno scorso).

Andrea, quali sono le sensazioni nel tornare nella tua terra?

“Sono molto positive: sono contento di aver fatto questa scelta perché mi permette di conciliare le mie priorità familiari e di portare avanti una passione ancora fortissima per la pallacanestro. Una passione che ho fin da quando ero un ragazzino di 6 anni. Sono felicissimo di giocare a San Marino, la mia terra natale in cui ho tanti amici. Spero, nel mio piccolo, di coinvolgere tutti e di appassionare il più possibile il territorio sammarinese”.

Come è nato l’accordo?

“In diversi momenti, negli ultimi anni, ci siamo detti tra me e la società che un giorno forse sarei tornato. Ecco, quel momento è arrivato. Sono contento della scelta che ho fatto e del progetto che ha la società”.

Cosa pensi della prossima stagione?

“Non conosco il girone, però lo rispetto perché ogni campionato può presentare le sue insidie. Abbiamo un roster giovane da costruire durante il precampionato e durante gli allenamenti e anche nel corso della stagione. Sarà necessario costruire una forte identità di squadra per affrontare al meglio le corazzate che incontreremo”.

Chi conosci della squadra?

“I più ‘vecchietti’. Magari non come me, ma comunque i più esperti. Con Dave Macina condividiamo la Nazionale da anni, poi Alberto Saponi che conosco dal settore giovanile di Rimini: lui è più giovane di me e ognuno ha poi preso la sua strada, ma è rimasto sempre un bel rapporto negli anni”.

Cosa vuoi dire al pubblico sammarinese?

“Al pubblico dico di starci sempre vicini, abbiamo un roster giovane e per loro sentire il calore che possono dare gli spettatori può rappresentare una spinta in più, un valore aggiunto. Vale anche per noi più esperti, naturalmente. Mi auguro che settimana dopo settimana ci sia sempre più pubblico al Multieventi. Io per la prima volta mi cimenterò nell’allenare il minibasket: mi stimola molto e non vedo l’ora di cominciare. Penso di avere le qualità che servono per trasmettere i valori tecnici e quelli umani che la pallacanestro ha in sé, come il rispetto e il valore della squadra”.

Cosa pensi del tuo nuovo coach, Massimo Padovano?

“Sarà un piacere lavorare ancora con lui dopo la Nazionale. Un lavoro diverso e differente quello col club. Imparerò anche quest’anno tante cose e continueremo il lavoro cominciato con San Marino”.

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