mercoledì 17 luglio 2019
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In foto: L'ecografo tascabile donato al 118
di Lucia Renati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 18 giu 2019 14:35
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E’ piccolo (di dimensioni), ma ha un valore (non solo economico) molto grande. Grazie alla vicinanza di varie associazioni, ditte, singoli cittadini, del Riminese, l’auto medica del 118 di stanza presso il Pronto Soccorso di Rimini sarà dotata di un innovativo ecografo portatile con sonda e borsa, del valore commerciale di circa 15mila euro.

L’apparecchio è un potente strumento diagnostico di estrema maneggevolezza (si tiene nel palmo di una mano): è stato infatti progettato per accompagnare gli operatori e i professionisti sanitari ovunque sia necessario, tanto al letto del paziente quanto sul campo. L’apparecchio infatti combina ottimamente eccellenti prestazioni di imaging ad alta risoluzione con ergonomia. In particolare un innovativo processo di utilizzo dei trasduttori migliora la penetrazione e la risoluzione del contrasto, ed aumenta la nitidezza della risoluzione dei dettagli senza per questo trascurare la capacità di resistenza alle cadute ed agli schizzi, potendo pertanto essere utilizzato negli ambienti più impegnativi. I dati e le immagini possono, tra l’altro, essere “esportate” tramite chiavette usb, o stampa tramite buetooth, wifi, mail, cloud e altre innovative modalità tecnologiche.

Dal punto di vista più strettamente clinico, l’ecografia è sempre più uno strumento fondamentale nella valutazione del paziente critico da parte del medico che lavora nel sistema dell’ emergenza,in quanto consente di individuare in breve tempo e nella maggior parte delle volte, la causa della criticità del paziente e di conseguenza intervenire. Le indicazioni all’utilizzo dell’ ecografo a livello extraospedaliero sono l’arresto cardiaco, il politrauma, l’insufficienza respiratoria, lo shock. Tutte patologie tempo dipendenti in cui il tempo e il trattamento rapido giocano un ruolo fondamentale ai fini del miglior trattamento del paziente.

L’utilizzo dell’ecografo facilita l’operato del medico del 118 in modo da supportare al meglio il paziente soccorso per strada o al proprio domicilio, inquadrandolo già dai primi minuti dell’intervento e consentendo la pianificazione della sua destinazione più adatta (ospedale non solo più vicino, ma anche più adeguato per rispondere a quella determinata urgenza/emergenza).

Tutto spiegato dalla dottoressa Tiziana Perin, direttore del Pronto soccorso di Rimini e dal dottor Marco Montanari, in una cerimonia di ringraziamento ai donatori svoltasi questa mattina in ospedale.

Erano presenti rappresentanti dell’Istituto Alberghiero “Malatesta” (la dirigente Ornella Scaringi ed il professor Nicola Di Matteo) in cui gli studenti hanno realizzato e poi venduto biscotti per raccogliere fondi, la signora Patrizia Bonelli, motore dell’iniziativa (coi collaboratori Susi, Francesca, Manuela e Massimo), l’Associazione provinciale assistenza sociale invalidi per servizio (Apasis) col presidente Mario Di Spirito, anche in rappresentanza dell’Ums (Unione Mutilati per Servizio), “Marco Simoncelli Fondazione Onlus” con Kate Fretti (Responsabile progetti World Wide); ma i ringraziamenti della Direzione Medica, rappresentata dal dottor Gianfranco Cicchetti, vanno anche a tutti coloro, anche semplici cittadini, che hanno partecipato con donazioni, tra cui in particolare Pasticceria Gardini e Raimondi, centro “I sempregiovani”, Caffè Pascucci, Compagnia teatrale “I’armidied”, i signori Fernanda Guidi e Mauro Neri.

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di Redazione   
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