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risposta del governo

Mercatone Uno: concessa la cassa integrazione straordinaria per 1.824 lavoratori

In foto: un punto vendita
di Lucia Renati   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 27 giu 2019 18:17 ~ ultimo agg. 28 giu 11:42
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Con la concessione del trattamento di cassa integrazione straordinaria (CIGS) a favore dei 1.824 lavoratori impegnati nelle 56 unità produttive della catena commerciale, il Governo fornisce una tempestiva risposta alla crisi che ha colpito la Mercatone Uno.

E’ infatti questo il contenuto del Decreto direttoriale emanato ieri dalla Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il percorso per arrivare alla corresponsione della CIGS era stato immediatamente attivato presso i Dicasteri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dello Sviluppo Economico, fin dalle prime ore successive allo scorso 25 maggio. La vicenda, infatti, è stata seguita dal Governo con la massima attenzione.

Prima del Decreto di ieri, erano già stati nominati i nuovi commissari governativi a cui è stata riaffidata l’amministrazione straordinaria dell’azienda. Il trattamento sarà erogato, previa verifica da parte dell’INPS dell’inquadramento aziendale, per il periodo che va dal 24 maggio 2019 al 31 dicembre 2019. Con il Decreto direttoriale, inoltre, l’INPS è autorizzato a “provvedere al pagamento diretto del trattamento”.

“È una importante e concreta risposta per tanti lavoratori del riminese e le loro famiglie, catapultate improvvisamente in una situazione di angoscia e di preoccupazione. C’è soddisfazione per questo primo obiettivo che porta maggiore serenità, ora serve la stessa determinazione per raggiungere gli altri obiettivi che il Governo si è posto. A partire dall’avvio di
una fase di reindustrializzazione che garantirebbe un futuro certo ai tanti lavoratori della Mercatone Uno” – Il commento del senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti.

 

L’assessore Costi: “Bene la Cassa integrazione, ma va liquidata velocemente: ora è necessaria una rapida soluzione per i lavoratori della logistica di San Giorgio di Piano rimasti esclusi dagli ammortizzatori”

Viale Aldo Moro valuta positivamente l’attivazione della Cigs per gli addetti, più di 400 in Emilia-Romagna e 1.800 in Italia, emanata dal Ministero del Lavoro: “Urgente anche il pagamento del Tfr da parte dell’Inps”.

“Un passo avanti è stato fatto. Bene gli ammortizzatori, ora però occorre velocizzare i pagamenti e trovare una soluzione per i lavoratori della logistica della struttura di San Giorgio di Piano (Bo) che, a oggi, sono esclusi dalla Cassa integrazione. Così come è urgente che sia pagato quanto prima dall’Inps il Tfr, poiché i lavoratori non hanno ancora ricevuto nulla”.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, commentando l’emanazione da parte del Ministero del Lavoro del provvedimento per la concessione del trattamento di Cassa integrazione straordinaria a favore dei lavoratori di Mercatone Uno (più di 400 in Emilia-Romagna dei 1.800 in Italia), dopo il fallimento della Shernon Holding Srl e la nomina di nuovi commissari governativi, cui è stata riaffidata l’amministrazione straordinaria dell’azienda. Nel frattempo, è arrivato anche il fallimento della Shernon Logistics, che coinvolge sostanzialmente gli addetti dei magazzini della logistica del Gruppo collocati nel comune della pianura bolognese di San Giorgio di Piano. Lavoratori quest’ultimi non compresi nel provvedimento del Ministero, che ha autorizzato l’Inps a provvedere al pagamento diretto dell’ammortizzatore.
Nel frattempo, dopo la richiesta della Regione all’Associazione bancari Abi, i principali istituti bancari del territorio emiliano-romagnolo si sono impegnati a sospendere i mutui ai lavoratori del Mercatone Uno.

“Ci attendiamo ora dai Commissari– aggiunge l’assessore Costi- la rapida definizione di una procedura per la riapertura dei punti vendita, condizione necessaria per trovare un nuovo acquirente per il Gruppo. È l’unica soluzione affinché possa configurarsi un futuro per i siti e per l’occupazione dei lavoratori. Inoltre sollecitiamo il Governo a confrontarsi con le associazioni dei consumatori, perché venga definita una strategia condivisa a livello nazionale a tutela dei clienti. Come sempre la Regione e i Comuni, in accordo con le organizzazioni sindacali, stanno facendo quanto loro compete, però resta indispensabile che il Governo acceleri gli interventi che sono nella propria responsabilità per una risoluzione della vicenda”.

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