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lun 17 giu 2019 12:54 ~ ultimo agg. 8 lug 11:55
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La medicina dello sport è una branca pluridisciplinare della medicina, con origini relativamente recenti, che si occupa dello sport, della prevenzione e delle patologie annesse allo sport.
Ha il compito principale di valutare la condizione fisica di un soggetto giovane o adulto al fine di indirizzare correttamente la pratica dell’esercizio fisico, di diagnosticare patologie che lo sport può innescare, curare adeguatamente malattie derivate da una pratica sportiva compiuta in modo scorretto o traumatico.
E’ sempre saggio sottoporsi a una visita di medicina dello sport, sia per chi si appresta ad iniziare un’attività fisica, sia per chi si allena regolarmente.  Per chi si sente in “forma” e inizia un percorso di allenamento fai da te, ma anche per chi lo fa a livello professionale. Per molte di queste condizioni la visita sportiva è obbligatoria, obbligatorio quindi valutare lo stato di salute del soggetto prima di intraprendere sforzi prolungati e ripetuti.

Il Dottor Riccardo Papi è specialista in medicina dello sport dal 2015 . Ha dedicato gran parte della sua formazione a problematiche di tipo cardiovascolare dello sportivo, della prevenzione primaria e della prevenzione secondaria tenendo sotto osservazione soprattutto eventuali danni al sistema cardiocircolatorio. A Nuova Ricerca, quale medico dello sport valuta la salute fisica ma anche salute psicofisica di chi vorrebbe praticare o pratica uno sport, riabilita gli atleti in caso di infortunio e utilizza lo sport come terapia per prevenire e gestire malattie croniche conseguenti a stili di vita scorretti.
Segue pazienti con patologie varie suscettibili di miglioramento con l’ attività sportiva, associando ad essa consigli inerenti alimentazione, allenamento, prevenzione e cura.
E’ possibile infatti impostare diete personalizzate e programmi di integrazione alimentare per migliorare performance. I «meno sportivi» possono impostare prescrizioni di esercizio fisico per la prevenzione per diverse patologie (diabete ipertensione ecc.)

L’attenzione a tutti questi aspetti inerenti l’attività fisica ha lo scopo di mettere le basi per suggerire individualmente le discipline sportive più adatte, così come fornire intensità di allenamento e limiti di sforzo più sensati.

Si tende a un discorso a 360 gradi dove, la medicina dello Sport si trasforma in Medicina per lo Sport o meglio per lo Sportivo. L’ Atleta può essere seguito nell’intero ciclo della propria attività, per tutta la stagione sportiva, con eventuali esami aggiuntivi (Holter ECG, Elettrocardiogrammi, Test ergometrici massimali, Esami emtochimici di laboratorio, Consulenze pneumologiche).

Per i certificati di idoneità all’attività sportiva AGONISTICA e NON AGONISTICA, le visite medico sportive vengono eseguite con apparecchiatura CARDIOLINE di ultima generazione, con elettrocardiografo wireless e monitoraggio continuo, anche durante la prova da sforzo. Durante la visita per l’attività agonistica viene misurata la capacità polmonare con la spirometriae ed eseguito l’esame delle urine. Ogni altro esame che si renderà necessario ai fini dell’ idoneità sarà facile accedervi all’interno della Clinica

L’importanza dell’esercizio fisico

L’esercizio fisico come terapia.
I consigli del medico specialista in medicina sportiva dott. Riccardo Papi.
A causa della sedentarietà è sempre di più frequente riscontro nella popolazione odierna una condizione clinica chiamata “Sindrome metabolica”, condizione clinica caratterizzata da obesità addominale, aumento dei trigliceridi, della pressione arteriosa, rialzo dei valori di glicemia e riduzione dei valori di “colesterolo buono”, fattori che, associati, determinano un aumento esponenziale del rischio di morte da cause cardiovascolari.
L’attività fisica è il nostro miglior alleato nella prevenzione dello sviluppo di questa situazione clinica; vediamo nello specifico perché svolgere esercizio fisico aerobico, in maniera regolare, almeno un ora per tre volte alla settimana, permette il controllo dei fattori di rischio sopraelencati.
Da un punto di vista metabolico l’attività fisica permette una riduzione del peso corporeo e della circonferenza addominale, una riduzione dei valori dei trigliceridi circolanti e della glicemia favorendo contemporaneamente l’aumento delle HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”, come nessun farmaco riesce a fare.
Un programma specifico di allenamento comporta anche un ottimo controllo dei valori della pressione arteriosa favorendo la riduzione di 5 mmHg della PA diastolica (la minima) e 10 mmHg della PA sistolica (la massima). In sostanza quindi l’attività fisica è il nostro miglior alleato, a costo zero, nella prevenzione delle patologie cardiovascolari.
Fare sport, in maniera corretta, allunga la vita!

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di Andrea Polazzi
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