mercoledì 17 luglio 2019
menu
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 18 giu 2019 15:15
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Print Friendly, PDF & Email

Si rinnova la convenzione tra il comune di Rimini e l’Acer provinciale per la gestione del patrimonio ERP. La proposta, per una durata di 5 anni, è stata approvata questa mattina in commissione consiliare.

La concessione precedente di 10 anni era scaduta a dicembre 2018. Le unità immobiliari sono cresciute di numero, in virtù delle nuove costruzioni realizzate negli ultimi anni e sono arrivate a 2.109 alloggi di ERP di proprietà comunale, 406 alloggi di edilizia agevolata di proprietà comunale, cui si aggiungono 105 alloggi di proprietà ACER; 6 alloggi di proprietà AUSL della Romagna; 56 unità immobiliari per usi diversi (negozi, garage, centri sociali, uffici, ecc.) per un totale di 2.682 unità immobiliari ai quali si sommano i 95 alloggi privati, reperiti attraverso l’Agenzia per la locazione di ACER,  per un valore catastale di quasi 47,5 milioni di euro.

Negli anni la gestione di Acer ha prodotto bilanci positivi e soprattutto zero alloggi inutilizzati e zero occupazioni abusive. Anche sulla morosità è stato fatto un lavoro importante. Grazie al matching tra dati Inps e dati Agenzia delle Entrate sono emersi 193 casi di morosità colpevole. Altro caso è quello della morosità incolpevole che viene gestito con criteri ben diversi in quanto riferita a  situazioni di grave difficoltà da parte di famiglie che oggettivamente non sono in grado di affrontare le spese mensili,  a causa della perdita del lavoro,  per la presenza di una disabilità, oppure per altri reali motivi di emergenza sociale. In questi casi intervengono altri meccanismi sociali di sussistenza, come il “fondo per la morosità incolpevole”, stanziato dalla Regione Emilia Romagna.

Dato unico a livello regionale, frutto di un’attività scrupolosa avviata anche sul fronte  dei controlli che ha portato ad efficientare al massimo i servizi. Attività di ispezione, di contestazione e sanzionatorie, previste dalla norma ma anche  frutto di una importante attività di dialogo con gli utenti, che ha consentito di recuperare le morosità e farle calare, in un contesto regionale dove, a causa della crisi economica, il trend è tutt’altro che in diminuzione“.   

Tema su cui riflettere l’introduzione del “reddito di cittadinanza”. “Non sono ancora disponibili, infatti i dati che ci consentano di leggerne l’impatto che può avere nel nostro territorio a sostegno dei nuclei più svantaggiati assegnatari di alloggi ERP, ma va segnalata una certa rigidità del sistema. La decurtazione dal reddito di cittadinanza di 280 euro, prevista se la spesa per l’affitto mensile è minore, può penalizzare gli assegnatari che, se da un lato beneficiano di un canone sociale, possono trovarsi in condizioni di una deprivazione economica significativa“.

Si tratta di una convenzione – sottolinea Gloria Lisi, vicesindaco del Comune di Rimini – che va nella direzione che l’amministrazione si è data in questi anni, rivolgendosi ad un ventaglio ampio di cittadini che vivono in condizioni di bisogno. L’obiettivo è quello di favorire l’accesso alla casa in locazione alle fasce sociali che hanno maggiore necessità. La cosiddetta prima fascia di bisogno, a cui abbiamo risposto con  l’immissione sul mercato di alloggi da destinare a cittadini che vivono un maggiore disagio economico e sociale. A questo si aggiunge anche la necessità di immettere sul mercato alloggi a canone calmierato da destinare alla seconda fascia di bisogno, cioè quella fascia di famiglie in affitto, appartenenti al mercato privato, ma che non riescono ad affrontare la spesa per l’acquisto della casa e non dispongono  di un reddito sufficiente per sostenere il costo di un affitto.”

Notizie correlate
di Andrea Turchini   
di Icaro Sport   
FOTO
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna