lunedì 17 giugno 2019
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di Andrea Polazzi   
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sab 18 mag 2019 12:24
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Il maltempo mette a rischio l’intera produzione di miele d’acacia dell’Emilia Romagna. A lanciare l’allarme è la Coldiretti che ricorda come invece lo scorso anno si fosse registrato un consistente incremento di produzione. Purtroppo l’andamento siccitoso di marzo seguito da un mese di aprile e maggio dal meteo capriccioso (vento, pioggia e sbalzi termici) non ha consentito alle api, spiega l’associazione alla vigilia della giornata mondiale delle api che si festeggia il 20 maggio, neanche di trovare nettare sufficiente da portare nell’alveare. Il poco miele che sono riuscite a produrre – precisa Coldiretti regionale – se lo mangiano per sopravvivere. D’altra parte, come diceva Albert Einstein,se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.” Un motivo in più (se ce ne fosse bisogno) per fermarsi a riflettere sugli effetti dei cambiamenti climatici in atto “che sconvolgono la natura e si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo” ricorda l’associazione.

Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica” consiglia Coldiretti Emilia Romagna. “Il miele prodotto sul territorio nazionale dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina) è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta – continua Coldiretti Emilia Romagna – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE“.

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