giovedì 18 luglio 2019
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In foto: Mario Petrone alla vigilia di Virtus Verona-Rimini
di Roberto Bonfantini   
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sab 18 mag 2019 12:55 ~ ultimo agg. 21 mag 00:49
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Tutto in 180 minuti. Nella doppia sfida di play out con la Virtus Verona si decide il futuro del Rimini. Si parte allo stadio “Gavagnin-Nocini”, domani (domenica) alle ore 16:00, per poi bissare domenica 26 al “Neri” alle 15:00 (per la diretta TV su SportItalia). In regular season i biancorossi uscirono dallo stadio veronese con le ossa rotte (0-3), poche ore dopo fu annunciato l’esonero di mister Martini. Ma negli spareggi tutto è resettato e gli aspetti emotivi spesso e volentieri prevalgono sui valori tecnici, che dicono che comunque il Rimini ha chiuso la stagione un punto sopra la Virtus. E quel punticino vale ai romagnoli la possibilità non solo di giocare il ritorno davanti al pubblico amico, ma anche di potersi salvare anche pareggiando nell’arco dei 180 minuti (ricordiamo che i gol in trasferta valgono quanto quelli in casa).

La vigilia del tecnico del Rimini, Mario Petrone.

“È una sfida su 180 minuti, l’importante è l’atteggiamento, soprattutto nell’impatto alla prima gara, che è fondamentale – attacca Petrone. È una gara dove dobbiamo raggiungere l’obiettivo nell’obiettivo: la prima cosa che voglio vedere è il riscatto del 3-0 subito in campionato. La squadra deve scendere in campo per fare risultato per dimostrare prima a noi stessi poi agli altri che non siamo quella squadra là”.

Com’è stata la settimana di allenamenti? “Abbiamo lavorato molto sull’intensità e fatto un lavoro specifico su chi doveva recuperare un po’ di condizione. Abbiamo avuto la possibilità di allenarci tutta la settimana su un campo in erba. Mi aspetto un inizio più veemente e determinante rispetto a quella che poteva essere la partita di Monza per esempio”.

Quattro gli indisponibili. “A parte Variola, Simoncelli, Danso e Pierfederici, dobbiamo valutare solo Brighi. Bandini è recuperato, ha lavorato con il gruppo per tutta la settimana. Per il resto la squadra è pronta per questo doppio confronto che ci deve consacrare in categoria, ci deve dare la possibilità di dimostrare che la nostra è una squadra che vale questa categoria, portiamo il nome di una città intera e dobbiamo centrare l’obiettivo per una tifoseria che farà di tutto per sostenerci dal primo al 180° minuto di questo doppio incontro”.

Il tecnico dei biancorossi non si sbottona sul modulo. “Nell’ultimo periodo siamo scesi in campo con la giusta mentalità sia con la difesa a tre che a quattro. Non è una questione di numeri. Non dobbiamo pensare al doppio risultato anche perché noi statisticamente non possiamo contare su questo”.

Che Rimini vedremo da un punto di vista dell’atteggiamento? “L’abbiamo preparata per due-tre aspetti, lo devi fare per forza non sapendo l’atteggiamento dell’avversario. Possiamo aspettarci una Virtus Verona che cerchi subito la via della rete per poi agire sulle ripartenze oppure una Virtus Verona che cerchi di non perdere la gara d’andata per giocarsi tutto nella gara di ritorno. Si parla di un play out e non di un play off, quindi si tratta di due squadre che durante l’anno si sono trovate in difficoltà”.

Conoscendo il rendimento esterno del Rimini è ipotizzabile una Virtus Verona molto aggressiva in avvio. “Noi ci siamo preparati anche per sopperire a questo tipo di loro atteggiamento. Perciò dico che noi dal fischio d’inizio, da subito, dobbiamo entrare in partita”.

Petrone torna sull’assenza di Variola. “L’ho detto subito che per caratteristiche è un giocatore che ci sarebbe mancato. Recuperiamo però Montanari dalla squalifica, così come Guiebre. E rientra Bandini”.

Al mister biancorosso è piaciuto l’atteggiamento dei suoi, anche lontano dal “Neri”. “La squadra ha delle certezze giocando come abbiamo fatto nell’ultimo periodo. Paradossalmente in casa dell’Albinoleffe e a Pesaro la squadra avrebbe meritato di portare a casa qualche punto in più. Ripetendo queste prestazioni speriamo di portare a casa qualcosa di positivo”.

In queste gare la cosa che conta di più è la testa. “Ci giochiamo tutto in 180 minuti ed il fattore emotivo credo conterà molto, com’è stato nell’ultima partita (con il Renate, ndr)“.

Come sta il Rimini da questo punto di vista? “I ragazzi hanno la serenità giusta: hanno lavorato senza risparmiarsi. Questo non è un gruppo a cui pesa molto il risultato, perché se fosse così non avrebbe avuto la reazione delle ultime sei partite. Se pensiamo alla sconfitta proprio sul campo della Virtus Verona se alla squadra fosse pesato quel risultato oggi non saremmo neanche a parlare di play out. La squadra ha lavorato con entusiasmo, anche se sembra paradossale, e siamo stati bravi a uscire da quel periodo negativo. La squadra ha la testa giusta per affrontare questo confronto e i ragazzi sono vogliosi de regalare una gioia ai propri tifosi”.

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