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DONATORI SANGUE

Oltre 139.000 donatori nel 2018. Avviata la campagna 2019: #IoTiRaccontoChe

In foto: I testimonial della campagna AVIS 2019
di Lucia Renati   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 14 mag 2019 16:02 ~ ultimo agg. 16:58
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La presentazione alla stampa con i donatori protagonisti, che nel 2018 hanno superato quota 139.000. Locandine, opuscoli, manifesti, ma soprattutto la possibilità di continuare a raccontare sui social l’esperienza di chi il sangue lo dà e lo riceve. L’anno scorso quasi 214.000 unità raccolte, e crescono quelle inviate alle regioni non autosufficienti: 8.763

“Donare sangue mi fa stare bene. Donare sangue è una delle mie passioni. Non è la dimensione del dono che conta, ma la dimensione del cuore che lo dà. Per i donatori di sangue la vaccinazione è gratuita”. Lanciata lo scorso anno, la campagna regionale “Chi dona sangue inizia un nuovo racconto”. A raccontare le mille buone ragioni che li hanno spinti a compiere questo gesto di altruismo sono loro, i donatori, protagonisti della campagna di comunicazione 2019 di Regione Emilia-Romagna, Avis e Fidas: #IoTiRaccontoChe Uomini e donne, giovani e meno giovani, che hanno prestato il proprio volto, e scelto il messaggio da trasmettere, per far sì che sempre più persone vengano “contagiate” dalla volontà di donare. Nove di loro sono diventati testimonial della campagna di quest’anno. A maggior ragione in un momento, come quello estivo ormai alle porte, in cui è particolarmente importante sostenere la donazione. Infatti,un messaggio della campagna recita “Ricordati di prenotare la tua donazione”, per essere sicuri di andare in vacanza solo dopo avere donato.

Il sistema regionale sangue
Donatori – arrivati nel 2018 a toccare quota 139.250, in crescita rispetto allo scorso anno – ai volontari delle associazioni e a un sistema regionale sangue solido e innovativo, anno dopo anno l’Emilia-Romagna è in grado di mantenere l’autosufficienza: ciò significa che nessun intervento né alcun tipo di attività sanitaria in cui fosse necessaria una trasfusione è stato rimandato. Non solo, perché la regione continua a donare sangue ad altre, non autosufficienti, che soprattutto in caso di emergenze devono essere aiutate: un dato anch’esso in aumento, con 8.763 unità inviate rispetto alle 6.159 del 2017. Ma non si può abbassare la guardia, e proprio per questo motivo la Regione conferma il proprio impegno anche sul fronte della comunicazione, per sensibilizzare sempre più i cittadini rispetto a un gesto così importante per la collettività.

Sangue: i dati 2018 in Emilia-Romagna
Aumentato, nel 2018, il numero totale di donatori in Emilia-Romagna, che hanno un’età media di 40/42 anni: 139.250 contro i 137.039 del 2017. E sono state 197.194 le unità di sangue trasfuse, a fronte di 213.890 unità raccolte; la diminuzione dell’utilizzo del sangue trasfuso (-2% rispetto alle unità del 2017, che erano state 201.552) è frutto di un impiego sempre più appropriato di questa risorsa in relazione alle necessità e alle condizioni del paziente, di tecniche operatorie all’avanguardia e dell’introduzione di strategie di contenimento della terapia trasfusionale.
Buono anche l’andamento del primo trimestre 2019, in cui si registra un aumento delle unità raccolte in aferesi: 15.714, contro 14.672 nello stesso periodo 2018; restano complessivamente stabili le donazioni di sangue intero (822 unità in meno rispetto allo scorso anno). Anche il totale delle donazioni, sangue intero più aferesi, è complessivamente stabile: 69.719 nel primo trimestre 2019, contro 69.499 del primo trimestre 2018.

I contenuti della campagna e i dati 2018 sulla donazione di sangue in Emilia-Romagna, con l’andamento del primo trimestre 2019, sono stati illustrati alla stampa oggi in Regione, a Bologna, dalla direttrice generale Cura della persona, salute e welfare, Kyriakoula Petropulacos, dal responsabile del servizio Assistenza ospedaliera, Anselmo Campagna, e dalla direttrice del Centro regionale sangue, Vanda Randi. Presenti anche i presidenti di Fidas e Avis Emilia-Romagna, Michele Di Foggia e Maurizio Pirazzoli, e come ospiti d’eccezione alcuni dei donatori di sangue protagonisti della campagna.

Come si diventa donatore
Donare il sangue è semplice. Chi intende diventare donatore può recarsi, possibilmente a digiuno, nei centri di raccolta o nei punti di raccolta sangue della propria città dove sarà accolto e accompagnato da un medico per un colloquio, una visita e un prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono. L’idoneità verrà comunicata con lettera o telefonicamente.
Per informazioni sulla donazione e sul centro o punto di raccolta della propria città è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 18 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13); utilizzare la e-mail del sito sangue: donaresangue@donaresangue.it; contattare le Associazioni Avis e Fidas: emiliaromagna@avis.it – presidenza@fidas-emiliaromagna.it, consultare i siti di Avis e Fidas Emilia-Romagna.

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