lunedì 17 giugno 2019
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di Andrea Polazzi   
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mar 21 mag 2019 12:35 ~ ultimo agg. 17:55
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Linea dura del comune di Rimini contro il consumo di alcol. Dal 15 giugno al 30 ottobre sarà vietato il consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore, tutti i giorni H24 nelle aree pubbliche, aperte al pubblico e soggette ad uso pubblico nel perimetro del centro storico. Questo prevede l’ordinanza contingibile ed urgente firmata dal sindaco Andrea Gnassi. L’obiettivo è quello di far cessare le situazioni problematiche che si ingenerano, specie in prossimità dei supermercati o negozi di vicinato del centro storico, a causa dello smodato consumo di alcol: bivacchi e comportamenti capaci di sfociare in aggressività tali da mettere a rischio le regole minime di convivenza civile.

L’ordinanza, condivisa in ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, metterà così a disposizione delle forze dell’ordine e di Polizia locale uno strumento in più per rendere maggiormente efficace, in mancanza di strumenti normativi ordinari, l’azione di contrasto ai comportamenti derivanti dall’abuso di bevande alcoliche. “Sono numerose infatti le segnalazioni preoccupate di cittadini e commercianti alle forze dell’ordine – si legge in una nota del comune – circa la presenza di gruppi di persone che si ritrovano a consumare smodatamente bevande alcoliche specie negli spazi verdi. Fenomeni capaci di creare situazioni di disagio per residenti e turisti, fruitori dei parchi e delle aree limitrofe, unitamente a fenomeni di insudiciamento del suolo pubblico dovuto all’abbandono di bottiglie di birra, contenitori di vino o altro”.

Non un provvedimento “proibizionista” – precisa con un post su Facebook l’assessore Jamil Sadegholvaad – ma una misura necessaria per contrastare il fenomeno di bivacchi a base di alcolici in determinati luoghi del centro. L’assessore prende ad esempio i dintorni del mercato coperto e Borgo Marina e ricorda che l’ordinanza è stata condivisa col Prefetto

Il perimetro di applicazione del divieto:

Da Piazzale Cesare Battisti, inclusi i giardini lato ferrovia), Via Dante Alighieri, Via Roma, nel tratto ricompreso tra l’intersezione con la Via Dante Alighieri e l’intersezione con la Via Bastioni Orientali, Largo Martiri d’Ungheria, Parco Cervi, Via Bastioni Orientali, Largo Giulio Cesare, Corso d’Augusto, comprese Piazza Tre Martiri e Piazza Cavour e Piazzetta di Servi, Bastioni Settentrionali, Via Savonarola e Via Graziani, comprese le vie che delimitano il perimetro stesso. Il divieto è esteso a tutte le aree verdi e tutte le aree e zone fruibili e accessibili pubbliche o ad uso pubblico ricomprese in questo perimetro, ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate e dehors.

La mappa

Le conseguenze per i trasgressori

Il mancato rispetto delle disposizioni in ordinanza comporterà non solo una sanzione amministrativa di 50 euro ma anche l’obbligo da parte del trasgressore di conferire immediatamente l’oggetto della violazione negli appositi contenitori per lo smaltimento dei rifiuti non mancando, qualora non aderisca alla richiesta, di provvedere seduta stante al sequestro dell’oggetto dopo averlo privato del liquido in esso contenuto.

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