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ven 12 apr 2019 12:54 ~ ultimo agg. 12:59
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Più 11% di biglietti venduti e + 13,3% di abbonamenti. L’amministrazione comunale presenta il primo bilancio della stagione di prosa del Teatro e parla di “Effetto Galli”. L’inaugurazione lo scorso 28 ottobre.

La stagione di prosa si è articolata nei 7 spettacoli del turno A-B-C (tre repliche a spettacolo), altrettanti del turno D Altri percorsi, 5 spettacoli fuori abbonamento (serali o matinèe). A completare il quadro la sezione Tracce D contemporaneo, 6 spettacoli andati in scena al teatro degli Atti di via Cairoli.

Complessivamente sono stati 5.901 i biglietti venduti, 591 in più del 2017/2018 (+11%), mentre gli abbonamenti complessivi sono stati 1.483 contro i 1.309, segnando quindi un 13,3% in più (+174). Dal calcolo dei biglietti singoli sono esclusi i cinque spettacoli fuori abbonamento (2.085 biglietti venduti). La scorsa stagione furono 13 (4.022).

Escludendo gli spettacoli del teatro degli Atti, per il Galli sono stati 1.077 gli abbonati equamente distribuiti sui tre turni ABC e 368 quelli del turno D, rispettivamente +170 e +41 rispetto alla precedente (+18,7% e +12,5%). 239 i nuovi abbonati nel turno ABC  e 74 nel turno D.

Impennata nei biglietti venduti per il singolo spettacolo: 4.133 quelli per il turno ABC (+483, +13,2%), con una media di 590 biglietti venduti per spettacolo su tre repliche e 1.182 per il turno D (155 in più rispetto al cartellone della passata stagione che comprendeva 8 spettacoli anziché 7, +15%), 169 in media a rappresentazione.

Si chiude il sipario su una stagione di prosa segnata da grandi interpreti, performance applaudite e con un ottimo riscontro da parte del pubblico che ha riempito la sala – commenta l’assessore alla Cultura Giampiero PiscagliaLa prima nel nuovo Teatro Galli, che ha conquistato anche i protagonisti che si sono alternati sul palcoscenico. Per il pubblico “ereditato” dal Novelli si è trattata di un’emozione nuova, una stagione vissuta in un teatro all’italiana che per le sue caratteristiche offre allo spettatore un’esperienza teatrale diversa rispetto a quella proposta da spazi dalla configurazione più moderna, come poteva essere il Novelli. La sfida è di fare tesoro delle indicazioni emerse da questa stagione di ‘debutto’ mantenendo vivo l’entusiasmo che il nuovo teatro ha acceso”.

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