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di Andrea Polazzi   
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gio 4 apr 2019 16:43 ~ ultimo agg. 20:20
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C’è il rischio che la legge regionale contro il gioco d’azzardo finisca per penalizzare anche le sale giochi per bambini e famiglie. Il timore è stato espresso da Confesercenti al consigliere di Obiettivo Civico – Vincere per Rimini Luigi Camporesi che ha deciso di interrogare in proposito la Giunta.
La legge, secondo quanto spiega il consigliere, finirebbe per equiparare i giochi con ticket redemption (che consistono nel pagamento di un premio, come ad esempio gadgets o peluche) al gioco d’azzardo vero e proprio con conseguente divieto per i minori. “La ratio della legge – scrive Camporesi – sembrerebbe dunque (anche) quella secondo cui il pagamento di una vincita per un gioco di abilità potrebbe indurre i giovani giocatori a passare ai giochi d’azzardo in futuro. Il gioco al flipper laddove preveda una vincita, viene praticamente equiparato a quello alle slot machine”.
Una correlazione forzata secondo il consigliere che evidenzia come “il divieto posto ai minori per l’uso della macchine per giochi di abilità con ticket redemption pone ovviamente una grave minaccia all’economia delle sale giochi, specie per quelle frequentate da famiglie durante la stagione estiva”. Da qui la richiesta di chiarimenti all’amministrazione.

. L’interrogazione di Luigi Camporesi

Signor Sindaco, Signor Assessore, di recente sono stato contattato da Confesercenti come del resto tutti i Consiglieri Comunali di Rimini.
Mi sono state espresse forti preoccupazioni relativamente a danni potenziali ed imminenti che potrebbero verificarsi a discapito dei conduttori delle sale giochi del nostro comune, per gli effetti
della legge regionale. Legge che sostanzialmente equipara le macchine per giochi di abilità con ticket redemption praticati nelle sale giochi per famiglie, alle macchine per il gioco d’azzardo.
La ticket redemption consiste nel pagamento di un premio – anche in natura, per esempio gadgets come pupazzetti – per una vincita, anche ad un gioco di abilità. La ratio della legge sembrerebbe dunque (anche) quella secondo cui il pagamento di una vincita per
un gioco di abilità potrebbe indurre i giovani giocatori a passare ai giochi d’azzardo in futuro. Il gioco al flipper laddove preveda una vincita, viene praticamente equiparato a quello alle slot machine.
Ora, azzardare una correlazione causa – effetto di questo tipo ricorda un famoso aforisma che molti di noi hanno sperimentato. Sei su un volo di linea, prendi il caffè, arriva la turbolenza e ti macchi il vestito, da cui: “Il caffè in alta quota genera turbolenze”.
Ovvio che non è esattamente così, ragione per cui è facile contestare, almeno parzialmente, sia gli intenti della legge, sia gli effetti pratici della sua applicazione. Il divieto posto ai minori per l’uso della macchine per giochi di abilità con ticket redemption pone
ovviamente una grave minaccia all’economia delle sale giochi, specie per quelle frequentate da famiglie durante la stagione estiva.
Fatte queste semplici considerazioni, domando:
1) Vi risulta che vi siano potenziali gravi rischi per le attività economiche del nostro Comune relativamente alle sale giochi per famiglie causate dall’applicazione della legge regionale in
materia?
2) La vostra Amministrazione si è attivata per intraprendere azioni in tal senso? Se si quali?

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