martedì 12 novembre 2019
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K.O. a Monza

Monza-Rimini 3-0, le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: L'intervento di Alimi che costa al biancorosso il secondo giallo (ElevenSports)
di Icaro Sport   
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dom 14 apr 2019 19:39 ~ ultimo agg. 15 apr 13:54
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SCOTTI SV. Prende tre gol senza responsabilità (è vero che Ceccarelli calcia in solitaria da quasi 30 metri, ma trova proprio l’angolino dopo un rimbalzo maligno sul bagnato che fa prendere velocità alla sfera), è bravo a tenere lo 0-0 su Ceccarelli e in qualche uscita di pugno. Inerme e “ingiudicabile”: sarebbe ingeneroso farlo.

BANDINI 5. Ritrova la maglia da titolare nel pomeriggio peggiore. Soffre un’ora sotto le scorribande brianzole, con i padroni di casa che la mettono in mezzo più volte saltandolo o non trovandoselo di fronte. Rientro amaro!

FERRANI 5. Nell’1-0 di Marconi si trova “circondato”, tentando di opporsi da solo a due avversari: è la fotografia di una sfida spesa quasi da cow boy con gli indiani all’assalto da ogni dove. Impossible mission!

MARCHETTI 5. Si fa anticipare da Brighenti sul 3-0, ma a quel punto i buoi erano già scappati e come i compagni non aveva tenuto chiusa la stalla. Giornataccia!

PETTI 5. Anche lui è preso in mezzo nel tris del bomber di casa, anche lui vive un tempo e mezzo di piena sofferenza. Assediato!

KALOMBO 5. In difficoltà fin dal primo minuto, non riesce mai a saltare l’uomo e a sprigionare la sua velocità. Anche perché la frase “servito con il contagocce” rende ancora poco l’idea. Vorrei ma non posso!

ALIMI 4. Ammonito quasi subito, resta in campo 25 minuti prendendo il secondo giallo a metà campo con la squadra in svantaggio e dopo aver già dato segni di carica eccessiva. Un rosso che chiude la gara prima della mezzora, un’ingenuità imperdonabile sempre, ancor più per chi ha più di 100 gare fra i prof e davanti tre partite che valgono una stagione e forse tanto altro. Harakiri!

MONTANARI 5. Fa una maratona di chilometri inutili per l’inferiorità numerica e la baraonda generale. Ci prova, ci prova, ma… Trottolino furioso!

CANDIDO 5. Non riesce a confermare le buone gare con Fano e Albinoleffe, fatica in undici contro undici, sparisce con l’uomo in meno sotto la pioggia. Passo indietro!

PICCIONI 5. Suo l’unico tiro dal cuore dell’area su sponda di Volpe, ma non trova lo specchio. Nella prima frazione lascia poche altre tracce e non solo per colpa sua. Sacrificato!

VOLPE 5. Mille corse “a vuoto” cercando la palla che non arriva, qualche sponda, qualche palla addomesticata, un mesto girovagare. A salve!

1’ st PALMA 5. Prova a mettere un po’ d’ordine nel caos, ma non può che essere travolto da un secondo tempo di non partita. Incolpevole!

1’s t BADIJE 5. Petrone cerca risposte fisiche che Candido non può dare, non ne trova nessuna neanche da lui e sarebbe stato quasi impossibile il contrario vista l’aria che tirava sul prato verde.

20’ st BRIGHI SV. Ritrova il campo in una gara già agli archivi per passare alla difesa a tre.

20’ st GUIEBRE SV. Venticinque minuti di quello che nell’Nba chiamano garbage time!

39’ st BUONAVENTURA SV. Spiccioli di sofferenza anche per lui.

PETRONE 5. Sperava di trovare un Monza con il pensiero alla finale di Coppa Italia, “fuori gara” fin dall’uscita dei blocchi sono parsi più i suoi biancorossi. La partita immaginata è rimasta sulla lavagna, l’uomo in meno al 25’ l’ha trasformata in utopia e la caduta libera subisce addirittura una picchiata. Le gare senza successi diventano otto – non certo per colpa sua – e dopo i tre punti negli ultimi 720 minuti ne servono fra i 7 e i 9 nei 270 che rimangono. La sua prima impresa deve essere far continuare a crederci, la seconda iniziare a… fare miracoli.

Nicola Strazzacapa

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