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di Redazione   
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mer 17 apr 2019 16:39 ~ ultimo agg. 19 apr 09:10
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Da qualche giorno si è concluso lo stage lavorativo di Andrea e Michele, due studenti dell’Istituto Tecnico commerciale “R. Valturio”, che hanno scelto come indirizzo di studio “Amministrazione-Finanzia-Marketing”. Il periodo di alternanza tirocinio formativo presso la “La Formica”, si è svolto con l’obiettivo di accrescere le competenze teoriche e, nel contempo, sperimentare concrete attività lavorative, in una logica di alternanza scuola-lavoro. Una possibilità che, presso la cooperativa, è diventata una consuetudine fra numerosi ragazzi appartenenti anche a diverse scuole del territorio riminese.

Che periodo avete svolto in cooperativa e da chi siete stati seguiti?

La nostra permanenza all’interno della Cooperativa  è durata tre settimane, dal 4 al 22 marzo 2019, e in questo periodo siamo stati affiancati da Sabrina con la quale abbiamo avuto una relazione continuativa e stimolante, così come è stato stimolante più in generale il clima in cui ci siamo trovati ad operare. Sabrina è sempre stata molto disponibile con noi così come lo sono stati gli altri soci con cui siamo entrati in contatto.

Di cosa vi siete occupati?

Ci siamo occupati di attività varie: dal semplice controllo dei conti, alla fatturazione, fino ad un’ipotetica revisione di bilancio. Spesso abbiamo lavorato in autonomia, svolgendo i compiti che ci venivano assegnati: a volte più impegnativi e collegati al nostro percorso di studi, a volte più semplici e guidati.

Che cosa vi portate a casa da questa esperienza?

Grazie alla presenza costante di Sabrina ma anche grazie alle altre persone incontrate, oltre alle procedure di lavoro, abbiamo anche poco alla volta appreso i valori che stanno alla base di una Cooperativa sociale. Valori ben riassunti nella frase pubblicata sul sito Internet de “La Formica”: “Occorre un nuovo modello d’impresa, capace di coniugare efficienza, equità e reciprocità. Questa è la sfida del futuro” (citazione del prof. Stefano Zamagni).

Cosa significa per voi la frase del Prof. Zamagni?

Significa che, nel mondo del lavoro, l’efficienza non può essere l’unico valore. Perché ciò porterebbe inevitabilmente a escludere, emarginare coloro che, per ragioni diverse, non riescono a tenere il passo con gli altri. Significa che l’organizzazione di un’impresa dovrebbe sempre essere ispirata da un’attenzione verso gli altri, specie i più bisognosi. Significa che lavoro, solidarietà, responsabilità non sono termini in contrasto tra loro ma dovrebbero essere alla base di ogni modello organizzativo, nonostante la difficoltà di portare avanti insieme obbiettivi economici e sociali.

Cosa vi ha colpito di più della Formica e del mondo cooperativo?

Una cosa che ci ha colpito é ad esempio la condivisione della pausa pranzo, che a noi inizialmente pareva una forzatura. Abbiamo poi compreso che costituiva un ulteriore momento di integrazione, di conoscenza tra colleghi, di attenzione verso gli altri. Un altro ambito in cui si amplifica quello che è l’aspetto più importante che crediamo sia forte in questa cooperativa, che crediamo sia il motore di tutto, cioè le relazioni personali. In conclusione possiamo dire che queste settimane sono volate in fretta e che hanno costituito per noi un’esperienza significativa professionale ma anche e soprattutto umana. Difficile da dimenticare.

Emiliano Violante

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