martedì 23 aprile 2019
In foto: Il tecnico del Rimini, Mario Petrone
di Roberto Bonfantini   
lettura: 4 minuti
sab 6 apr 2019 12:25 ~ ultimo agg. 7 apr 16:09
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Il Rimini si presenta a Bergamo, nella tana dell’Albinoleffe, da ultimo in classifica, dopo il recupero di mercoledì che ha permesso al Fano, vittorioso sulla Fermana, di agganciare in classifica i biancorossi e quindi scavalcarli grazie agli scontri diretti favorevoli.

I lombardi hanno solo tre punti in più di Arlotti e compagni (rispettivamente 36 e 33), che non possono più permettersi passi falsi, soprattutto negli scontri diretti come questo, e devono cercare di invertire il trend esterno e in generale quello delle ultime settimane: dopo l’unica vittoria lontano del “Neri”, a Pordenone nella quarta di ritorno, sono arrivati appena sei punti in dieci partite.

All’andata furono i biancorossi ad avere la meglio per 3-2 grazie alle rete di Ferrani al 90°. In precedenza avevano trovato la via del gol Simoncelli (al 3′ pt), Agnello (al 7′ pt), Sibilli (al 18′ pt) e Guiebre (al 6′ st).

Si gioca domenica alle 16:30 allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo.

La vigilia del tecnico del Rimini, Mario Petrone.

“Per noi sono tutte finali. Quella di domani è una partita fondamentale – attacca Petrone -. Con il Fano ci sono il primo ed il secondo tempo, nel quale sono emerse le paure. Nel primo tempo abbiamo invece giocato con lo spirito giusto, deve essere quello lo spirito con cui scendere in campo anche a Bergamo. Se guardiamo il secondo tempo, la classifica attuale dice quello che è stato invece il secondo tempo”.

Il tecnico è soddisfatto del lavoro svolto in settimana. “Noi questa settimana abbiamo lavorato con grande dedizione: abbiamo rivisto la partita di domenica, i ragazzi si sono resi conto di quello che sono in grado di fare. Io dico sempre “osare per vincere, non per portare a casa il punticino”. Per noi la partita con l’Albinoleffe è la partita dell’anno, in cui dobbiamo portare punti a casa. Chi ci sta davanti a noi non sta vivendo una situazione così altisonante, siamo tutti racchiusi in 3-4 punti, la prestazione deve essere come calcio comanda”.

La differenza tra primo e secondo tempo di Rimini-Fano non è dovuta a una questione atletica. “La squadra è monitorata: ha corso nel primo tempo come nel secondo tempo. Quello che abbiamo notato è che dal primo tiro in porta di Ferrante è come se avessimo avuto un attimo di défaillance: ci sono passate davanti tutte le cose negative del momento. Dipende dall’approccio che hanno i ragazzi. La squadra è davanti ad un senso di responsabilità. C’è attaccamento, voglia di rivalsa, di voler dare continuità al progetto. Dico sempre io “bisogna essere uomini responsabili e poi professionisti”. Se non ci sono queste caratteristiche vuol dire che qualcuno non è pronto per questa categoria. Dobbiamo avere davanti a noi la volontà di continuare il progetto. Il presidente farebbe carte false per salvare il Rimini e dare continuità al mondo dei professionisti. E noi dobbiamo dare continuità e fare quello che abbiamo fatto nel primo tempo di domenica scorsa. La chiave è la prestazione del primo tempo”.

Petrone è ottimista. “Il lavorare con la squadra e vedere come si applicano mi dà questa sensazione. Società come questa bisogna tenersele strette. Io vedo quello che c’è in giro, gli errori si commettono, nessuno oggi è un santo o è perfetto. Quello che dico alla squadra e all’ambiente è che tutti assieme dobbiamo raggiungere la salvezza”.

Pensa la salvezza diretta sia ancora possibile? “Per me l’obiettivo primario è la salvezza diretta, non penso ad altre soluzioni. Domenica se ci fosse girata per il verso giusto avremmo portato a casa la vittoria, abbiamo cercato a tutti i costi il gol, l’obiettivo dev’essere quello. Per questo sono positivo, ho visto un’altra settimana di lavoro con la squadra e anche chi non ha giocato domenica ha recepito il messaggio”.

Quella con il Fano è stata la sua prima gara sulla panchina biancorossa. “È stata la partita che mi ha dato anche un po’ un’idea degli aspetti mentali della squadra”.

Rimini a Bergamo per i tre punti, mister Petrone ribadisce il concetto. “L’unica cosa certa è che una vittoria ti può cambiare la stagione”.

Quattro gli assenti in casa romagnola. “Variola ha un piccolo affaticamento, una contrattura. Sono assenti poi Petti, Danso e Simoncelli”.

Sul modulo. “Se si propone una difesa a tre bisogna che sia a tre e non a cinque. Abbiamo lavorato sul principio di andare a fare la partita. La tempistica non ci aiuta, ma l’applicazione che ci hanno messo i ragazzi mi fa ben sperare. Lo stesso Kalombo con il Fano ha avuto un’occasione, e non credo ne abbia avute tante nel resto della stagione. Il ragazzo era anche dispiaciuto per aver sbagliato quell’occasione”.

Sull’Albinoleffe. “C’è poco da dire ma non per il valore dell’avversario: li abbiamo studiati, è una squadra di qualità, con giocatori che hanno fatto la serie B, ma sinceramente dobbiamo essere concentrati su noi stessi perché l’obiettivo primario è quello”.

Rimini a due punte? “Anche domenica erano due le punte, dobbiamo essere bravi noi a fare le giocate che proviamo in settimana in base all’avversario, ma valutare anche l’organico che si ha a disposizione per sfruttare la rosa anche nei 95 minuti”.

LA 31a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE C GIRONE B E LA CLASSIFICA

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