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Promosso dalla Karis

A Rimini il primo "Hackathon", la maratona dei cervelli per studenti

In foto: Le scuole Karis alla Comasca
di Redazione   
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lun 8 apr 2019 12:25
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La tua passione può cambiare la scuola”. Questo il tema proposto per il primo ‘hackathon’ degli studenti di Rimini, evento ideato e realizzato da Fondazione Karis, aperto a tutti gli studenti della provincia di Rimini dai 13 ai 19 anni che si svolgerà dal 24 al 26 maggio prossimi presso la ex colonia Comasca, sede dei licei Karis.

Neologismo nato dalla crasi fra le due parole inglesi ‘hack’ e ‘marathon’ (letteralmente, quindi maratona di pirati informatici), un hackathon è, nel suo significato più reale, una ‘maratona di
cervelli’ che ha come scopo quello di condividere passioni e conoscenze per inventare un prodotto o un servizio che possa migliorare una situazione preesistente, in ambito tecnologico, sociale,
artistico, culturale.
L’idea di Hack the School è nata dall’incontro con alcune realtà del nostro territorio, operanti nel settore informatico, commerciale e marketing” – racconta Paolo Valentini, Direttore Scolastico e Preside dei licei Karis -. Nel dialogo con questi importanti soggetti imprenditoriali è emerso come a Rimini mancasse un’occasione reale in cui gli studenti potessero giocarsi in prima persona, mettendo al centro le loro passioni in un luogo (la scuola) dove passano la maggior parte del loro tempo. Si parla spesso di futuro, di sviluppo e di innovazione, ma di rado questi concetti sembrano avere una incidenza nell’esperienza concreta degli studenti. Hack the school si ripropone, quindi, di stimolare gli adolescenti di Rimini a una creatività che, partendo dalle loro passioni personali, possa diventare motivo di innovazione all’interno della quotidianità, dove la scuola gioca un ruolo primario”.

In quanto evento dedicato a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze della nostra cara città, in accordo con il comitato scientifico di Hack the School abbiamo deciso di rendere la partecipazione totalmente gratuita” ha confermato Valentini.

Per partecipare basta presentare la propria idea con un video della durata massima di 100’ e inviarlo al Comitato Scientifico di Hack the School tramite email (join@hacktheschool.it);
iscriviti poi a Hack the School sul sito web Eventbrite (www.eventbrite.com).
“Hack the School non è, però, un evento riservato solo a chi vuole proporre una idea innovativa – conclude Valentini – chiunque può partecipare, iscrivendosi su Eventbrite e coinvolgendosi con
l’idea portata da un altro. Lo scopo dei tre giorni di Hack the School è infatti quello di creare gruppi di lavoro aperti, composti da studenti uniti da una passione e desiderosi di mettersi assieme per
progettare e proporre una soluzione. Tutti i gruppi di lavoro che si formeranno spontaneamente durante la prima giornata di lavori avranno a disposizione tutor ed esperti di informatica, robotica, comunicazione, marketing e videomaking che aiuteranno i concorrenti a trasformare la passione in un progetto innovativo e interessante”.

All’organizzazione hanno partecipato anche alcune aziende: NETHESIS, FATTOR COMUNE, LIBERTAS, BOTIKA, RIVIERA BANCA CREDITO COOPERATIVO, GRUPPO ASA, GRUPPO TEDDY.

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