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accusati di rapina e lesioni

Scontri davanti al Conad tra Casa Madiba e Forza Nuova, in 15 a processo

In foto: lo scenario post scontro (Newsrimini.it)
di Lamberto Abbati   
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gio 28 mar 2019 20:16 ~ ultimo agg. 29 mar 12:59
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Sono 15 le persone rinviate a giudizio questa mattina dal gup del tribunale di Rimini in seguito alla maxi rissa avvenuta la mattina del 26 marzo 2016, davanti alla Conad di via Dario Campana a Rimini, tra gli attivisti di Casa Madiba e i militanti di Forza Nuova. Tredici dei 15 imputati (molti dei quali difesi dagli avvocati Simone Sabattini ed Elia De Caro del foro di Bologna) sono appartenenti o vicini a Casa Madiba e devono rispondere a vario titolo di rapina (avrebbero sottratto con la forza le aste di alcune bandiere appartenenti ai forzanovisti) e lesioni. Due anche i militanti di Forza Nuova che andranno a processo con l’accusa di lesioni. Sei, invece, gli attivisti (sempre assistiti dai legali Sabattini e De Caro) accusati di favoreggiamento e prosciolti oggi dal gup.

Rissa o aggressione? Lo stabilirà il processo perché quel 26 marzo, davanti alla Conad, in pieno centro, scoppiò un putiferio, con bici e carrelli della spesa che volarono ad altezza uomo. I militanti di Forza Nuova, cinque o sei persone in tutto, stavano facendo davanti al supermercato una colletta alimentare per soli italiani, quandoall’improvviso, stando alle indagini di polizia e carabinieri, una trentina di attivisti li avrebbe provocati e attaccati a colpi di manici di scopa in metallo e catene di biciclette, poi recuperate in alcuni cassonetti. Una ricostruzione, questa, respinta con forza sin dal primo momento dagli appartenenti a Casa Madiba. Ad avere la peggio furono i forzanovisti Mirco Ottaviani e Roberto Lo Giudice, entrambi trasportati al pronto soccorso dell’Infermi per medicare le ferite.

I quindici imputati compariranno a metà novembre davanti al giudice per l’inizio del processo.

 

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