domenica 24 marzo 2019
di Redazione   
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lun 11 mar 2019 14:51
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Nonostante la rapida perturbazione che sta attraversando la Regione in Emilia Romagna è allarme siccità. Le scarse precipitazioni, meno 40% sulle aspettative, hanno lasciato a secco fiumi, laghi, invasi, terreni e senza neve le montagne. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Emilia Romagna sull’andamento climatologico dell’inverno, in occasione della settimana di #Fridaysforfuture, la mobilitazione globale che nasce con le proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg.

Sul Po in magra sembra piena estate con la portata del fiume che a Boretto (Reggio Emilia) è di 674 m3/s contro gli usuali 1.226. Per il Po non si vedono nemmeno possibilità di soccorso da parte dei grandi laghi le cui percentuali di riempimento vanno dall’11% del lago di Como al 16% dell’Iseo fino al 33% del Maggiore con il fiume Ticino che a Vigevano è sceso a -105 centimetri, secondo le rilevazioni di Coldiretti.

La siccità straordinaria di questo inverno creerà problemi alle colture principali della nostra regione – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – come cereali, frutta e ortaggi, ma anche alle semine di questi giorni, come la bietola e il pomodoro“.

La pioggia è attesa come manna dagli agricoltori ma per essere di sollievo alle colture deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché – spiega Coldiretti regionale – i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento con gravi rischi per l’erosione del suolo.

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