lunedì 22 aprile 2019
In foto: Gioenzo Renzi e Anna Montini
di Redazione   
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ven 22 mar 2019 18:00 ~ ultimo agg. 18:17
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“Entro il mese verrà presentato dal Consorzio Spiaggia Rimini network alla Amministrazione Comunale il progetto che prevede sui 7 Km. di spiaggia, da Piazzale Boscovich a Miramare, l’installazione di 160 pali, di cui 80 in riva al mare e altrettanti in zona cabine dotati delle nuove video camere e delle illuminazioni come deterrenti alla criminalità. 80 pali in zona cabine saranno dotati anche delle microcelle a cui si potranno appoggiare gli operatori telefonici che avranno la tecnologia 5G”. Lo ha riferito ieri sera in Consiglio Comunale il consigliere Gioenzo Renzi di Fratelli d’Italia che sottolinea i possibili rischi per l’esposizione ai campi elettromagnetici.

Una premessa con una punta polemica: “Sono d’accordo con l’installazione della illuminazione e della video-sorveglianza, come già sostenuto con una Mozione ed Odg per la sicurezza e la legalità sulla nostra spiaggia, “bocciati” allora dalla Giunta e dalla maggioranza nel Consiglio Comunale tematico del 18.6.2015 contro l’abusivismo commerciale”.

Renzi però chiede di conoscere “gli effetti per la salute umana sull’esposizione alle radiazioni di alta frequenza wireless di quinta generazione 5G, la nuova tecnologia introdotta in Italia dal 1° Gennaio scorso. Parlamentari, Amministrazioni Comunali, migliaia di cittadini con petizioni chiedono al Governo di non consentire autorizzazioni di infrastrutture tecnologiche e dispositivi 5G fino a quando non verrà scongiurato con studi scientifici il pericolo per la salute pubblica. E’ in corso dal 2018 una campagna nazionale di opinione pubblica promossa dall’alleanza italiana “Stop 5G” sulla base di autorevoli studi scientifici in Italia (Istituto Ramazzini di Bologna) e all’estero che chiede al Governo di applicare il Principio di Precauzione, di fermare la fase sperimentale del 5G nelle 9 città pilota (Roma, Milano, Torino, Genova, Cagliari, l’Aquila, Bari, Prato, Matera ), di non alzare i valori limite nella soglia di legge d’irradiazione elettromagnetica e di minimizzare il rischio sanitario, promuovendo uno studio epidemiologico sui campi elettromagnetici.

In attesa di garanzie scientifiche Renzi con l’interrogazione chiede, in base al principio di precauzione, al Sindaco “quale garante della incolumità pubblica, di astenersi dall’autorizzare l’installazione della tecnologia 5G che potrebbe comportare l’aumento delle emissioni dei campi elettromagnetici e delle radiofrequenze rischiose in particolare per i bambini, le donne incinte, i neonati, gli anziani, i malati, i portatori di protesi e pacemaker”.

A rispondere a Renzi è stato l‘assessore all’Ambiente Anna Maria Montini che ha specificato come il progetto in questione non sia ancora arrivato all’Amministrazione Comunale, e come comunque andranno rispettate le normative vigenti per le emissioni elettromagnetiche che prevedono un limite di 6volt/metro laddove le persone rimangono per più di quattro ore giornaliere. L’autorizzazione dovrà essere rilasciata da Arpa a seguito di apposite verifiche. Renzi si è dichiarato insoddisfatto della risposta.

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