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Accessibilità: Rimini rinviata

Legambiente. Qualità aria: a Rimini ancora molto da fare

In foto: la conferenza stampa
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 20 mar 2019 13:04 ~ ultimo agg. 19:41
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Per la qualità dell’aria il 2019 in Emilia Romagna non è cominciato bene: tre capoluoghi – Ferrara, Modena e Piacenza – hanno già esaurito il bonus di 35 sforamenti annui, e Rimini è già a 27. Una situazione, quella di Rimini, che come le città costiere gode della ventilazione del mare. Ma non basta per superare le criticità.

In occasione dell’arrivo del Treno Verde, in sosta fino a oggi alla stazione di Rimini con mostre, materiale informativo e incontri, Legambiente ha presentato i dati di un monitoraggio effettuato il 13 e 14 febbraio in sei punti sensibili della città con misurazioni della durata di un’ora rispetto invece a quelle tradizionali che si basano su medie giornaliere. I valori generalmente non hanno destato preoccupazione, ma ci sono stati picchi di 70 microgrammi per metro cubo in via della Fiera, rispetto a un limite di 50, e di 58 vicino a un istituto scolastico. Per Legambiente le priorità sono due: rinnovare il parco mezzi, visto che alcuni picchi di smog erano legati anche alla presenza di mezzi pubblici obsoleti, e lavorare sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio obsoleto. Traffico e riscaldamento sono i due fattori principali di inquinamento dell’aria, entrambi con un peso del 40%.

L’Italia da qualche anno è in procedura di infrazione europea per la qualità dell’aria. Per evitare le sanzioni bisogna mostrare azioni e risultati concreti. E azioni come la retromarcia della Regione sui divieti ai diesel Euro4, fa capire Legambiente, non vanno proprio in questa direzione.

 

Presentati anche i dati del dossier CittAccessibili, curato da Legambiente e Fondazione Serono. Dove Rimini, come purtroppo la grande maggioranza dei capoluoghi, mostra ancora tante lacune: non esiste un censimento dei residenti con problemi di disabilità nè un ufficio comunale preposto al tema dell’accessibilità come non esiste un disability manager, la sede comunale non è accessibile a tutti e non sono ancora stati applicati i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Il sito web istituzionale dell’ente non è conforme ai requisiti di accessibilità e fruibilità per tutti. Per il 2018 il Comune indica di avere messo a bilancio per l’accessibilità 50.000 euro. Ancora poco, sottolinea Legambiente, ricordando comunque come molti capoluoghi non prevedano nessun investimento.

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