venerdì 22 marzo 2019
In foto: Filippo Sacchetti
di Redazione   
lettura: 2 minuti
dom 17 mar 2019 09:32 ~ ultimo agg. 10:02
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Sulla questione Irpef – non un aumento ma “allineamento dell’addizionale agli altri capoluoghi da parte del Comune di Rimini”, entra anche il segretario provinciale del PD Filippo Sacchetti che conferma l’emendamento al vaglio: “stiamo lavorando con determinazione a un emendamento per l’innalzamento della soglia di esenzione totale a 15.000 euro così da tenere in massima considerazione le fasce deboli e, sgravarne in toto, praticamente il 50% dei contribuenti. Nelle nostre politiche fiscali, a Rimini abbiamo sempre cercato la massima equità tra i cittadini”.

Poi nuovi attacchi sulla questione Bando Periferie: “Il dibattito riminese sull’addizionale Irpef rappresenta un perfetto esempio dei danni che può fare un governo non preparato e arrogante alla comunità e ai cittadini. Qui non si tratta solo di politiche inesistenti su opere pubbliche o di completa assenza di ogni azione per l’occupazione oppure di tagli selvaggi al welfare. No, nel caso di Rimini e di altri 95 capoluoghi italiani il governo centrale arriva addirittura a cancellare fondi già erogati. Mai vista una cosa del genere: quando poi le città si sollevano ecco cercare di metterci una pezza ma sempre con un retrogusto malizioso e strumentale”.

“Le nuove convenzioni sul bando periferie sono trappole pronte a scattare sulle gambe dei territori. Questo costringe i Comuni a prendere decisioni anche difficili per realizzare investimenti necessari dopo le incredibili capriole romane di Lega e 5 Stelle. La scelta di Rimini si spiega così. E allo stesso modo si spiega l’atteggiamento responsabile da parte del Pd: Rimini Nord ha bisogno di quelle opere per il suo presente e il suo futuro, così come non si può fare un passo indietro sulla protezione sociale. Sappiamo bene che sono scelte non facili ma l’alternativa era bloccare tutto”.

A conferma di un fronte quanto mai accesso al di qua del Marano, accuse alla Raffaelli ma anche alla Tosi: “L’azione del parlamentare locale è spudorata quella di danneggiare il capoluogo, perché è governato dal centrosinistra e perché non particolarmente gradito alla giunta riccionesi”,  “Riccione e Renata Tosi sono il motore di questa azione rancorosa, tutta imperniata sul danneggiamento di Rimini o della Provincia o di Santarcangelo o della Regione. Ma Riccione non può essere esempio per alcuna questione: investimenti strutturali fermi, promesse di colate di cemento vista mare e un livello di tassazione individuale il 30% superiore a quella di Rimini”.

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