venerdì 22 marzo 2019
In foto: foto di gruppo per ex neroarancio
di Redazione   
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mar 5 mar 2019 08:23 ~ ultimo agg. 6 mar 10:14
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Triste epilogo per la lunga e gloriosa storia del baseball riminese. 

Niente campionato di A1, niente Coppa dei Campioni. Già negli ultimi anni della gestione Zangheri la domanda che molti tifosi si facevano era “che ne sarà del baseball a Rimini quando non ci sarà più ilpres?”. Ma nessuno avrebbe pensato a una fine così triste. Un anno e mezzo fa, dopo l’abbandono di Zangheri per problemi di salute, la società era stata affidata all’imprenditore Simone Pillisio, reduce da un’esperienza a Novara. Pillisio che però all’inizio di quest’anno, ha lasciato improvvisamente Rimini per prendere in mano il Nettuno Baseball City portandosi dietro buona parte della rosa neroarancio. Nei giorni scorsi alcuni riminesi avevano cercato di ripristinare una società che prendesse in mano il baseball a Rimini ma non si è riusciti a creare basi adeguate. E ieri mattina è stato lo stesso Pillisio a comunicare alla Federazione la rinuncia di Rimini.

Tredici gli scudetti vinti dai Pirati nella loro storia, l’ultimo nel 2017; tre le coppe dei campioni. La fine di quello che era stato costruito negli anni dalla passione dello storico “pres” Rino Zangheri, per 45 anni alla guida del baseball riminese, che proprio due settimane fa se n’è andato salutato da una cerimonia in quello Stadio dei Pirati, il suo stadio, sul cui futuro ora ci sono solo nuvole.

E a Rimini arriva anche un messaggio del Nettuno B.C. 1945, l’altra squadra nettunese “solidale con tutti i tifosi del glorioso Rimini per tutte le spiacevoli vicende che hanno dovuto subire, non ultime il ritiro della squadra da tutte le competizioni di massimo livello nelle quali il club dei Pirati é sempre stato grande protagonista”.

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