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l'iniziativa del club 41

Una serata per ricordare gli eroi che sconfissero la banda della Uno bianca

In foto: A sinistra il vice commissario Luciano Baglioni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 19 feb 2019 16:50 ~ ultimo agg. 16:51
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Il Club 41 di Rimini, alla presenza di oltre 80 ospiti, ha celebrato con un appuntamento dedicato a un particolare momento della cronaca nera del nostro territorio, l’impegno e l’attività della polizia di Stato e delle forze dell’ordine in azione contro la banda della Uno bianca. L’appuntamento si è tenuto venerdì scorso e ha avuto visto come ospite d’onore e relatore il vice commissario della questura di Rimini, Luciano Baglioni, che all’agriturismo Podere dell’Angelo ha portato la sua testimonianza relativamente a uno dei periodi più bui e controversi della storia di Rimini.

Troppo spesso si pensa alla polizia di Stato e alle altre Forze dell’ordine come qualcosa di scontato e di ordinario, dimenticandosi che queste realtà, che fanno parte della nostra vita quotidiana, sono fatte anche di eroi, di persone che con il loro impegno e la loro dedizione garantiscono la sicurezza dei cittadini. Il vice commissario Baglioni è uno di questi eroi, una persona che insieme ai colleghi ha portato avanti la lotta contro il crimine organizzato, mettendo a repentaglio la propria vita pur di ottenere un risultato fondamentale per la comunità: l’arresto della banda della Uno bianca.

Quella della Uno bianca è stata una storia costellata di rapine e di morti, di terrore diffuso su tutto il territorio della nostra regione, una banda che sembrava composta da “fantasmi”, persone che colpivano e scomparivano senza motivi apparenti. Ma grazie alla dedizione, alla determinazione e alle elevate capacità di un pool di persone (donne e uomini) della polizia di Stato, dopo anni di ricerche e indagini serrate, si è arrivati ai responsabili, all’arresto dei Savi.

Il vice commissario Baglioni, con un racconto carico di una forte componente emotiva, ha illustrato quegli anni. Anni vissuti pensando prima di tutto al bene della collettività.

“L’impegno del Club 41 di Rimini – ha spiegato il presidente Stefano Fattoricosì come successo per altri club in passato, è anche quello di celebrare queste persone, di fare conoscere ai cittadini l’importanza del loro ruolo nella società, persone che operano con l’impegno primario di rendere la nostra vita il più normale possibile”.

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