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In foto: Il riminese Mauro Moretti
di Redazione   
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mar 12 feb 2019 01:44 ~ ultimo agg. 11:05
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“Rinuncio alla prescrizione per rispetto alle vittime, ai familiari delle vittime e al loro dolore. Lo faccio perché ritengo di essere innocente”. Lo ha annunciato ieri il riminese Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Fs, parlando in udienza alla corte durante il processo di appello a Firenze per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009, che a Viareggio provocò 32 vittime. La procura generale di Firenze ha chiesto per Moretti 15 anni e 6 mesi di carcere, scontati di 6 mesi per la prescrizione dei reati di incendio e lesioni. Chiesti inoltre 14 anni e 6 mesi per Michele Mario Elia (ex ad Rfi) e 7 anni e 6 mesi per Vincenzo Soprano (ex ad Trenitalia).

Il 65enne riminese in primo grado fu condannato a 7 anni, mentre il pm ne aveva chiesti 16. All’uscita dal palazzo di giustizia fiorentino, Moretti è stato contestato da alcuni parenti delle vittime che hanno urlato: “Pulisciti la bocca quando parli di noi”. 

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