domenica 24 marzo 2019
di Redazione   
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lun 25 feb 2019 16:32 ~ ultimo agg. 16:45
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Sono 10 le tartarughe marine recuperate nelle ultime 24 ore in ipotermia, portate al Centro di Recupero delle Tartarughe Marine di Riccione. Il fenomeno degli spiaggiamenti massivi di tartarughe con il freddo si ripete da un paio di anni a questa parte. Gli esemplari lo scorso weekend, sono stati recuperati a Cervia, Pesaro, Fano, Senigallia, Falconara e Porto Recanati.

E il Centro di Recupero di Riccione si prepara ad accoglierne altre, con la persistenza del freddo nelle prossime ore. Le tartarughe recuperate presentano la sindrome del cold stunning, detta comunemente ipotermia: in pratica le tartarughe si immobilizzano, rallentano al massimo le proprie funzioni vitali, e finiscono a causa di correnti e mareggiate per spiaggiarsi sulle coste, rischiando la morte per assideramento per le temperature fuori dal mare ancora più rigide di quelle in acqua.

Diverse presentano anche ferite vecchie o recenti, alcune probabilmente da costrizione dovute all’incontro accidentale con reti, lenze o altri rifiuti presenti in mare. Nei prossimi giorni ci saranno altre visite e analisi.

In caso di ipotermia, ogni minuto in più al freddo potrebbe rivelarsi fatale per le tartarughe: di qui l’appello della Fondazione Cetacea a chi dovesse imbattersi in una tartaruga spiaggiata. Occorre avvisare immediatamente la Capitaneria di Porto di competenza o chiamare la Fondazione al numero  0541691557, mettendo, in attesa dei soccorsi, la tartaruga al caldo, coperta con un asciugamano asciutto (avendo l’accortezza di tenere la testa scoperta).

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