domenica 24 marzo 2019
In foto: dal sito della Rovereta
di Redazione   
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mar 19 feb 2019 19:45 ~ ultimo agg. 20 feb 16:22
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Un’azienda che ha sempre operato nel rispetto delle norme e dei parametri, con analisi e certificazioni che negli anni lo hanno comprovato. Dalla Rovereta Srl  arriva una serie di chiarimenti in merito al sequestro preventivo di alcune aree da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bologna (vedi notizia). L’azienda ricorda anche come sia stato rilevato che le emissioni odorigene erano causate anche da agenti terzi.


Le puntualizzazioni di Rovereta:

L’Azienda, pur dichiarando fiducia nell’operato della magistratura ed auspicando una veloce conclusione del procedimento, in relazione agli addebiti ricevuti, desidera comunicare quanto segue:

-Rovereta opera sulla base di un’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) sottoposta a costanti controlli e verifiche da parte degli Enti competenti.

– In merito agli “odori” riferiamo che la questione è stata affrontata e sviscerata diverse volte nel corso degli anni.

Il massimo organo nazionale in materia, l’Istituto Superiore di Sanità già si espresse sul punto con una pubblicazione, richiesta dal Comune di Coriano, dalla quale emerse che il 50% delle emissioni veniva prodotto da una azienda terza e l’altro 50% risultò suddiviso in altre 4 aziende tra le quali, anche, l’impianto di Rovereta. Più volte nel corso degli anni è stato quindi dimostrato dai fatti che le emissioni odorigene sgradevoli percepite nella via Rovereta erano da ricondursi anche a fonti diverse, site in prossimità dell’area produttiva circostante.

– In relazione alla nocività delle emissioni, le concentrazioni di idrocarburo contenuti in atmosfera nella nostra area sono non solo a norma di legge, ma inferiori alle soglie previste e molto inferiori ai valori respirati dagli utenti in prossimità di un qualunque distributore di benzina.

– Le lavorazioni da noi effettuate utilizzano prevalentemente trattamenti fisici e/o biologici e non prevedono reazioni chimiche nocive.

Operiamo su questo difficile mercato da ormai 20 anni senza esserci mai macchiati di alcuna colpa, con una reputazione comprovata dalla fiducia accordataci dai maggiori clienti del settore petrolchimico italiano.

Le condizioni degli impianti, dei capannoni e delle vasche di contenimento dei fanghi e le aree di stoccaggio dei terreni, sono conformi alle normative vigenti, oltre ad essere in possesso dei collaudi necessari. Rovereta inoltre, opera in conformità delle norme ISO 14.000 e ISO 18.000.

La nostra attività prevalente consente il risanamento di circa 40.000 ton annuali di terreni inquinati, rendendo possibile il loro riutilizzo e depuriamo circa 30.000 ton/anno di acque contaminate.

Per questa storia di decenni che è lì a dimostrare la nostra capacità e la nostra affidabilità, confidiamo in una positiva conclusione di questa vicenda, anche per salvaguardare le numerose professionalità cresciute in azienda.

 

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