domenica 24 marzo 2019
In foto: On. Giulia Sarti (M5S)
di Redazione   
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mar 26 feb 2019 18:10 ~ ultimo agg. 27 feb 12:54
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Dopo la richiesta di archiviazione per l’ex fidanzato dal lei accusato dei mancati bonifici (vedi notizia), la deputata riminese del Movimento 5 Stelle Giulia Sarti ha ufficializzato le dimissioni dalla presidenza di commissione. “A seguito delle notizie riportate sulla stampa in merito alla richiesta di archiviazione per la querela da me sporta nei confronti di Andrea Tibusche Bogdan, annuncio le mie dimissioni da presidente della Commissione giustizia della Camera e, a tutela del M5S, mi autosospendo“. Così scrive la Sarti, presidente della Commissione Giustizia della Camera. “Preciso che né Ilaria Loquenzi né Rocco Casalino mi hanno spinto a denunciare nessuno, ma si sono limitati a starmi vicino nell’affrontare una situazione personale e delicata” prosegue.

La vicenda era esplosa nel febbraio 2018, alla vigilia delle politiche, con un servizio de Le Iene su alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle che non avevano effettuato i versamenti nel fondo per il microcredito. Tra questi anche l’onorevole riminese Giulia Sarti che, scoppiata la bagarre, aveva provveduto a versare i 23mila euro mancanti ma anche a denunciare l’ex fidanzato, il 38enne consulente informatico Bogdan Andrea Tibusche. A lui, che ne gestiva la contabilità, la Sarti imputava i mancati bonifici. Nella denuncia l’esponente grillina aveva precisato di essere stata avvisata dall’ex fidanzato che i pagamenti non sarebbero stati regolari (Tibusche aveva bisogno di denaro per curarsi) ma di essere convinta che sarebbero stati effettuati in un secondo momento. L’accusa per il 38enne era di appropriazione indebita ma la procura di Rimini ha chiesto l’archiviazione in quanto Tibusche era autorizzato ad operare sul conto della Sarti e non avrebbe superato i limiti dell’accordo con l’onorevole che, sempre secondo il Pm, era comunque nelle condizioni di controllare. Agli atti anche una conversazione social, consegnata da Tibusche alla polizia, nella quale la Sarti gli avrebbe anticipato la denuncia, mossa consigliatale da alcuni esponenti pentastellati per evitare di essere travolta dalle polemiche. La deputata nel primo pomeriggio, da noi contattata, aveva preferito non commentare. Poi la nota ufficiale.

Prima dell’annuncio era intervenuto però il legale della Sarti. “La circostanza che lascia più amarezza personale in capo alla mia assistita consiste nella tesi, convalidata o comunque non smentita dal pm, che l’indagato fosse un collaboratore della Sarti, anziché il suo fidanzato convivente“, aveva sottolineato l’avvocato Fabio Repici. Bogdan, “come è stato accertato, gestiva in piena autonomia il conto bancario della deputata e decise da sé di non inviare alcuni bonifici al fondo per il microcredito. La Procura ha ritenuto che non fossero condotte per le quali esercitare l’azione penale. Attendiamo con serenità e fiducia le determinazioni del Gip.” Il legale spiega anche la decisione di non opporsi alla richiesta di archiviazione: “trova spiegazione – dice – nella volontà di rimettersi alle valutazioni che farà il giudice su tutte le prove documentali che abbiamo consegnato

“Ci saranno sviluppi” dice invece all’Adnkronos Bogdan Andrea Tibusche commentando la richiesta di archiviazione, #staytuned e preparate i popcorn” scrive inoltre su Facebook. “Il magistrato ha ritenuto non ci fossero elementi su cui fondare un’ipotesi di accusa. Ho sempre pensato che quella della Sarti fosse una denuncia con un fine strumentale. Bogdan ha avuto un danno enorme rapportato alla sua vita, era il soggetto più debole tra i due” dice sempre all’AdnKronos Mario Scarpa, avvocato di Tibusche. Le ipotesi sono di una denuncia per calunnia nei confronti di Sarti o la richiesta di risarcimento danni: niente di ufficiale, al momento, anche perché Tibusche si trova all’estero..

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