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In foto: padre Gratien
di Redazione   
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gio 21 feb 2019 01:20 ~ ultimo agg. 16:09
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La Cassazione ha condannato in via definitiva a 25 anni il frate congolese Gratien Alibi, per la morte della 50enne Guerrina Piscaglia, scomparsa da Cà Raffaello, nel Montefeltro aretino, il primo maggio 2014. le accuse sono di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Dopo circa tre ore di camera di consiglio la prima sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso confermando la condanna emessa dalla Corte d’assise d’appello di Firenze nel dicembre 2017. In primo grado il frate, che non ha mai ammesso il delitto, era stato invece condannato a 27 anni. Il corpo della donna non è mai stato ritrovato.

Secondo i giudici d’appello – riferisce l’Ansa – padre Gratien ha ucciso la donna in un momento di rabbia, dopo che Guerrina aveva minacciato di rivelare la loro relazione ai superiori del frate. Padre Gratien, conosciuto come padre Graziano, si trovava ai domiciliari in un convento a Roma. Ora, con la condanna definitiva, per lui c’è il carcere.

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