domenica 24 marzo 2019
di Redazione   
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gio 21 feb 2019 19:43 ~ ultimo agg. 22 feb 11:36
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Un flusso anomalo di scommesse su una partita del campionato di calcio della Serie B greca, tra Apollon Larissa e Aiginialos, sfida vinta in rimonta dai padroni di casa per 3-2, ha indotto quattro agenzie del Riminese (due a Riccione e due a Rimini) a bloccare i pagamenti e a segnalare il match alla guardia di finanza, ai monopoli di Stato e alla federazione calcistica ellenica. Il risultato esatto (quindi il 3-2 verificatosi) era quotato 27 a 1. In pratica, giocando un euro se ne vincevano 27. La partita incriminata, però, sarebbe stata giocata all’interno di un sistema, assieme ad altre gare dall’esito più scontato e quindi con quotazione più bassa.

Sarebbero state addirittura 191 le giocate registrate in un solo centro scommesse del Riminese su quella partita. In totale i centri scommesse della provincia di Rimini che hanno ricevuto le giocate dovrebbero pagare ai vincitori qualcosa come 400mila euro di montepremi. Nel mirino delle fiamme gialle è finito un gruppo di scommettitori composto sia da italiani residenti a Rimini sia da stranieri dell’Est Europa, alcuni dei quali già noti alle forze dell’ordine.

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