domenica 24 marzo 2019
In foto: L'intervista di Icaro TV al presidente Francesco Visino
di Roberto Bonfantini   
lettura: 2 minuti
sab 23 feb 2019 13:58 ~ ultimo agg. 24 feb 15:11
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È un vero e proprio spareggio salvezza quello che andrà in scena domani (domenica) allo stadio “Calbi”. Di fronte il Cattolica ed il Medicina, appaiate in classifica a quota 26. I giallorossi di casa sono reduci da quattro K.O. di fila che li hanno fatti precipitare nella zona calda della classifica, mentre i bolognesi nelle ultime cinque giornate hanno perso una sola volta, rimediando nelle altre quattro gare otto punti.

A suonare la carica in casa Cattolica è il presidente, Francesco Visino.

“È un momento difficile, delicato, quindi è comprensibile il silenzio stampa dell’allenatore, anche perché la sorte continua a girarci male – attacca il numero uno del sodalizio giallorosso -. Le cose che pregiudicano dall’inizio della stagione il nostro cammino sono gli infortuni e le squalifiche. I ragazzi ci stanno mettendo il massimo impegno perché sia con la Marignanese che con l’Alfonsine se c’era una squadra che avrebbe meritato di vincere era il Cattolica”.

Contro il Medicina un solo assente.
“Domani finalmente saremo al gran completo, a parte Bartomioli che è in gita scolastica. Potremo finalmente giocarcela ad armi pari. La squadra in settimana l’ho vista concentrata”.

Tifosi e sindaco martedì sera hanno incontrato la squadra al campo.
“Martedì abbiamo avuto un incontro con i tifosi sia della curva che della tribuna e con il sindaco per far capire ai ragazzi che siamo tutti con loro, che devono lottare fino alla fine come abbiamo fatto noi per salvare la società la scorsa estate. Poi, come hanno detto anche i tifosi, se si impegneranno come ad Alfonsine e a San Giovanni in Marignano noi li applaudiremo fino all’ultimo, ma abbiamo bisogno che ci mettano sempre il cuore. Non so in quante piazze dopo quattro sconfitte di fila ci possano essere cinquanta persone ad applaudirti, incoraggiarti e lanciarti cori. Credo anche per loro sia stato emozionante. Non abbiamo dubbi sul fatto che abbiamo un gruppo di uomini, quindi reagiranno”.

Il Medicina è, come il Cattolica, una squadra dal rendimento altalenante.
“In questo momento per noi chiunque è un avversario difficile. Da adesso alla fine del campionato non possiamo guardare più chi abbiamo di fronte, ma è importante solo portare a casa il risultato. All’andata ricordo una squadra scorbutica, fallosa, che ci ha preso a scarpate; è successo di tutto, compresa una maxi rissa in tribuna. Siamo usciti dallo stadio con i carabinieri. Speriamo domani possa essere una partita più tranquilla”.

Alla fine l’attaccante non arriverà. La ricerca dell’uomo giusto per completare la rosa è risultata vana.
“Abbiamo cercato la punta in Italia e all’estero. Non siamo riusciti a trovare un attaccante che facesse al caso nostro, nonostante avessimo messo un budget esorbitante per la categoria e avessimo a disposizione un mago del mercato come Benvenuti. Gli attaccanti forti sono già accasati e chi ce li ha se li tiene ben stretti. Abbiamo cercato anche in serie C, ma ci hanno chiesto cifre importanti e per giocatori fermi da mesi. Quindi si va avanti così fino alla fine. Con questa scelta cerchiamo anche di preservare l’equilibrio dello spogliatoio”.

Cosa si sente di dire ai tifosi giallorossi?
“Ai tifosi possiamo dire solo grazie perché una tifoseria così meriterebbe come minimo la serie D. Vedere persone che ci hanno seguito sempre e comunque ci riempe di orgoglio: sono veramente speciali!”

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