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giovedì 13 agosto 2020
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Il coraggio di Grassi

Rimini FC. Leonardo Acori esonerato, il commento di Cesare Trevisani

In foto: Leonardo Acori e Giorgio Grassi il giorno della presentazione
di Icaro Sport   
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dom 20 gen 2019 12:04 ~ ultimo agg. 21 gen 17:07
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Dopo una scelta comoda, Grassi ne ha compiuta una seconda molto scomoda. L’ingaggio di Leo Acori è stata una decisione ‘furba’, la piazza lo richiedeva e lo attendeva a braccia aperte (l’ambiente l’avrebbe gradito anche in estate). Anche perché – giustamente – la gratitudine verso Leo è un sentimento che nemmeno questo esonero può intaccare. Pazienza se quella squadra non era intonata con lo spartito tecnico del nuovo allenatore. Era troppo importante proporre nuova musica senza svarioni e scossoni. Lo stesso Acori, accettando una squadra a lui così estranea, ha scelto col cuore ed ha approfittato di un’ottima occasione per tornare in pista. Poi i risultati, le prestazioni, il mal di trasferta e tutto quel che sappiamo in queste settimane.

Fino alla conferenza stampa nella quale il Presidente ha scosso l’albero: “Serve fare di più, tocca a tutti, nessuno escluso”.

A Trieste il Rimini non ha giocato la peggiore partita in trasferta, ma ha perso ancora e soprattutto ha ribadito il disorientamento che ha la squadra quando mette il naso ai 60 metri.

Ed ecco la scelta scomoda. Scomodissima. Licenziare Acori, farlo al termine della sosta e non prima (in caso), quando almeno un nuovo tecnico avrebbe avuto tempo per lavorare, è come convocare l’orchestra e piazzare sul leggìo non uno spartito, ma una mistery box. E sperare che vada bene. A Grassi non manca coraggio. Ha deciso che, siccome nessuno l’aiuta, le regole le detta lui.

Dopo due stagioni trionfali, nelle quali s’è però dimenticato che vincere con squadre esageratamente superiori non è che serva Einstein, ecco le difficoltà e anche le paure.

Grassi ha paura di rovinare tutto, si guarda intorno e non vede nessuno che l’aiuta in questa avventura, allora decide come crede. Almeno, alla fine, l’esito sarà quello delle scelte operate secondo convinzione.
Se saranno giuste o sbagliate, come sempre, sarà il campo a dirlo.

Pensierino della sera: Grassi è una persona seria e corretta, che ha l’ambizione di cambiare almeno un po’ il calcio. Ecco, diciamo che fuori dal campo sta dimostrando che un altro calcio è possibile. In campo, invece, nelle difficoltà è andato in stallo. E intorno a lui non ha trovato l’aiuto e le competenze utili ad evitare questa pericolosa situazione.

Cesare Trevisani

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