sabato 20 aprile 2019
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ven 4 gen 2019 11:55 ~ ultimo agg. 7 gen 14:19
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E’ stata approvata dalla Giunta della Regione la graduatoria del bando rivolto ad associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato dell’Emilia-Romagna.

Coabitazione tra anziani, mense per i più poveri, microcredito per chi si trova in difficoltà economica o vuole avviare una piccola attività imprenditoriale, ma anche borse lavoro per le persone disabili. E ancora, l’insegnamento della lingua italiana ai cittadini stranieri e attività di “cura del territorio”, come la manutenzione dei parchi e dei beni comuni o l’educazione ambientale. Questi alcuni dei 97 progetti selezionati dal bando regionale.

Un pacchetto di proposte giudicate innovative e in grado di incidere sui bisogni sociali di quei cittadini – anziani, giovani, famiglie, persone con disabilità, immigrati – che, per la mancanza di un reddito adeguato, l’assenza di una rete familiare di supporto o condizioni di fragilità sono a rischio di emarginazione.

Venti riguardano la Città Metropolitana di Bologna, 17 l’ambito provinciale di Modena, 12 Reggio Emila, 9 rispettivamente le province di Parma, Piacenza e Ravenna, 8 Ferrara, 8 Forlì-Cesena e 5 l’ambito provinciale di Rimini.

In particolare, in provincia di Rimini, i progetti selezionati sono:

  • Io Siamo, dell’Associazione di volontariato La Filigrana, Rimini
  • Ci stiamo lavorando!, dell’Associazione di volontariato Madonna del Mare, Riccione
  • Emporio solidale Riccione , della Consulta della solidarietà della Città di Riccione Onlus, Riccione
  • IN-CONTRO. Un museo come spazio di condivisione e solidarietà, dell’Associazione Vite in transito, Rimini
  • Viva la vita. Oltre la solitudine per riscoprire nuove rotte insieme, dell’Associazione di volontariato Madonna della Carità, Rimini
  • Portierato cittadino, di Associazione ARCI Comitato provinciale di Rimini

“Sono molto soddisfatta degli esiti di questo bando, che ha prodotto un cospicuo numero di progetti davvero innovativi e interessanti- sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini– espressione della pluralità di esperienze, progettualità, servizi attivi da molto tempo nel nostro territorio regionale, a sostegno della popolazione fragile. È grazie al connubio tra pubblico e Terzo settore, promosso da sempre dalla nostra  Giunta, che in Emilia-Romagna si possono realizzare interventi concreti per la coesione sociale, l’integrazione lavorativa, l’aiuto alle persone fragili e anziane: una peculiarità delle nostre politiche di welfare che continueremo a mantenere”.

fonte: Sociale.Emilia-Romagna

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