mercoledì 24 aprile 2019
mediazione aziendale

Che cos'è il workfare?

di Redazione   
lettura: 4 minuti
lun 14 gen 2019 16:16
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E’ di poche settimane fa la notizia del corso di Mediazione Aziendale di Fratelli è possibile, cooperativa molto attiva dal punto di vista dell’innovazione sociale, come lo è workfare, il nuovo servizio di mediazione sociale, coordinato da Sara Bonacini, formatrice, mediatrice aziendale e referente workfare per la cooperativa Fratelli è possibile, che lo presenta in questa intervista.

Dott.ssa Bonacini, intanto una premessa: perché occuparsi di mediazione sociale in azienda?

Intanto due dati: in primis, sono sempre di più le aziende che ci stanno chiamando per la gestione dei conflitti; in secondo luogo, l’Agenzia Europea per la Sicurezza a la Salute sul Lavoro, nelle ricerche più recenti, mette in luce che la metà dei lavoratori europei dichiara di essere soggetta a stress da lavoro correlato. Nella stessa ricerca, si dice che la metà di tutte le giornate lavorative perse in un anno è dovuta a stress da lavoro correlato (dato 2004). I dati più recenti, del 2015, ci dicono che stress, incomprensioni, conflitto e insoddisfazione sul posto di lavoro colpiscono 40milioni di persone in Europa, cioè il 23% dei lavoratori.

Quanto costano questi conflitti?

Un costo economico enorme che ammonta a 20mld di Euro: ma oltre ai costi monetari (somma di risarcimenti, gestione della causa, mediatori per le transizioni, consulenti legali) ci sono anche i costi non monetari, ovvero lo stress da lavoro correlato.

Veniamo allora alla Mediazione sociale: di cosa si tratta?

Si tratta di azioni e servizi volti a gestire situazioni complesse, critiche o conflitti, oppure nei parchi pubblici, nelle scuole. L’obiettivo ‘macro’ è quello di ripristinare e consolidare le relazioni tra le persone che vivono in quell’ambiente.

Che cosa è il workfare?

È l’insieme delle azioni e dei servizi volti a contrastare il malessere e a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia, consentendo di soddisfare i bisogni e le esigenze degli stessi, con vantaggi fiscali per l’azienda e il dipendente.

Quale è la novità introdotta da voi con il workfare?

Il workfare è collegato in particolare alla mediazione aziendale ed è volto all’incremento del benessere sul luogo di lavoro. È un nuovo modo di percepire il welfare aziendale, per il quale si parla di solito soprattutto in termini di tempo (flessibilità oraria), salute e consumo (benefit per il lavoratore). Il welfare aziendale comporta vantaggi per il dipendente e sgravi per l’impresa: con il workfare desideriamo tenere tutto questo ma andare anche oltre.

Su cosa lavorate?

Stress e lavoro correlato, conflitti in azienda: lavoriamo sul benessere del lavoratore, quindi su comunicazione efficace, leadership partecipativa. Stiamo portando dentro le aziende strumenti innovativi come il teatro d’impresa e un nuovo modo di fare RSI.

Recentemente avete realizzato un progetto di workfare all’interno di SCM, azienda leader nella produzione di macchine per la lavorazione del legno. Come si è svolto?

L’Associazione Figli del Mondo, alla quale siamo associati, ci ha chiesto di occuparci di un progetto di RSI dentro SCM. Abbiamo provato a dare vita ad azioni che partivano dal basso, di rispondere a domande, portare idee, soluzioni, progetti. Siamo intervenuti sia a Villa Verucchio che a Rimini.

Una novità del workfare quindi potrebbe essere la partecipazione dal ‘basso’, mentre nei progetti di RSI, di solito, è l’azienda che ‘cala’ sui dipendenti alcuni servizi?

Si. È stato un progetto partecipato dal basso: c’erano persone dalla produzione, degli uffici, alcuni manager; un gruppo piuttosto eterogeneo. Prima abbiamo fatto un po’ di formazione sulla comunicazione e analizzato la fattibilità dei progetti. Ora sta all’azienda decidere su cosa investire. È stato un percorso molto interessante: sono emerse competenze comunicative importanti anche in persone che lavorano a livello tecnologico, che hanno imparato ad esporre il proprio pensiero. Tra i vari progetti che sono stati proposti, per esempio: la ristrutturazione della mensa, un nuovo menù, una APP per il car sharing aziendale, sensibilizzare sul tema della raccolta differenziata.

Quali servizi offre Fratelli è Possibile in ambito workfare?

Servizi di formazione con momenti teorici e laboratoriali che si rifanno a scuole umanistiche come la mediazione umanistica di J. Morineau, la prima a portare la mediazione in Europa; ma anche il metodo maieutico di D. Dolci, la comunicazione non violenta di M. Rosenberg, l’approccio centrato sulla persona di C. Rogers, Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, le costellazioni familiari di B. Hellinger, e tanto altro.

Poi servizi di mediazione aziendale, per prevenire, analizzare, gestire conflitti in azienda, tra pari o verticistica. Proponiamo consulenza con incontri sia individuali che di gruppo. E infine teatro d’impresa, uno strumento interessante di formazione che aiuta a riflettere sulle problematiche emerse da dipendenti, azienda: ci si mette molto in gioco.

Lo sportello itinerante invece in cosa consiste?

È uno staff pool di professionisti specializzati in diverse discipline, consulenti psicologi mediatori. L’azienda ci chiama per un bisogno: facciamo un’analisi dalla quale risulta che il bisogno è magari un altro rispetto a ciò per cui Fratelli è Possibile era stata contattata. Individuiamo insieme ad un referente dell’azienda i settori critici, facciamo una nostra progettazione e programmazione con servizi di workfare che poi attuiamo.

Parliamo ora del corso

Il corso è strutturato con 8 moduli formativi di 2 giornate ciascuno. Inizia a metà febbraio del 2019 e si concluderà a metà novembre 2019, esclusi luglio ed agosto. Il venerdì dalle 9.30 alle 18.30 saremo in aula con un momento di didattica ed esercitazioni. Alterneremo momenti teorici ad altri più pratici, con laboratori esperienziali sulle tematiche del modulo del venerdì. Tra questi: laboratori in barca a vela, team building, teatro d’impresa, cucina. Li chiamiamo ‘gite’ che aiutano a riscoprire la filosofia e la spiritualità del lavoro.

A chi è dedicato?

imprenditori, manager, team leader, addetti risorse umane. Ma ci siamo accorti nel promuoverlo che sono interessati anche psicologi del lavoro, avvocati, liberi professionisti in genere. Corsi così lunghi in Italia non ci sono. Si svolgerà a Santarcangelo di Romagna presso il Musas e fornirà ai partecipanti strumenti per analisi, prevenzione e analisi dei conflitti delle relazioni in azienda.

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