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Riccione, paga la linea dura

Tari, il rischio sospensione funziona. Sette attività su dieci pagano

In foto: un modulo per il pagamento
di Redazione   
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gio 27 dic 2018 16:20 ~ ultimo agg. 17:50
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La linea dura del comune di Riccione sembra ottenere risultati. Sette attività su dieci, a rischio sospensione della licenza fino a tre mesi per mancato pagamento della Tari, hanno adempiuto al versamento a sette giorni dall’avviso. E’ stato pagato  un importo complessivo di 70mila euro relativo alle prime due rate, in scadenza il 31 maggio e il 31 agosto 2018.

Comprensivi degli ultimi versamenti effettuati, ad oggi il Comune ha incassato 500.000 euro in più rispetto al 2017.

Le attività coinvolte dal provvedimento – precisa l’amministrazione – nei mesi scorsi hanno ricevuto una lettera con le motivazioni della nuova procedura di riscossione, seguita da un ulteriore avviso in cui si indicava che entro il termine di 30 giorni vi era la possibilità di recuperare il pagamento delle rate già scadute, dilazionandone inoltre nel tempo gli importi dovuti.

“Pagare tutti per pagare meno è il principio alla base del nostro agire quotidiano – afferma il sindaco Renata Tosi. In questo modo non solo il concetto di Comunità recupera e acquista un verso senso di appartenenza di ciascuno a tutti gli altri membri- cittadini, ma consente di dare risposte certe in termini di contenimento della tassazione e migliori servizi erogati. L’assunzione di responsabilità da parte di ogni attività economica con tutte le possibilità di rateizzare, e quindi agevolare i pagamenti, nonostante più sollecitazioni, è un atto dovuto alla città. Continueremo su questa strada. Nessuna vessazione ma solo giusta corresponsione del dovuto”.

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