sabato 19 gennaio 2019
di Andrea Polazzi   
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dom 9 dic 2018 13:12 ~ ultimo agg. 10 dic 14:20
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Nonostante il clima natalizio, a Riccione non si arrestano le polemiche politiche tra maggioranza e gruppo Pd. Oggetto del contendere l’affondo (affidato ai quotidiani locali) del partito democratico, che citando alcune iniziative degli scorsi Natali (lo Yeti, il villaggio Far West, la casetta di Babbo Natale “riposte nei magazzini comunali“), aveva paventato uno spreco eccessivo di risorse pubbliche. Pronta la risposta dei gruppi di maggioranza: Babbo Natale venduto per 25mila euro, scenografie Far West smontate e riposte, casetta di Babbo Natale trasferita al parco della Resistenza e per lo Yeti un prossimo utilizzo “a sorpresa”. E per quanto riguarda gli eventi natalizi, dalla maggioranza il chiarimento che si tratta di iniziative finanziate mediante la tassa di soggiorno quindi senza entrare nelle tasche dei cittadini riccionesi. “I soldi della tassa di soggiorno si possono spendere in altri mille modi – risponde il PD -, non solo per realizzare eventi. Eventi che hanno costi che lasciano molto perplessi. Eventi che anche se in programma da anni hanno visto lievitare i loro costi senza alcuna giustificazione“.

Il botta e risposta a suon di comunicati stampa tra Gruppi di Maggioranza e Gruppo PD

L’intervento firmato dai gruppi di maggioranza

UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO…
In città, è palpabile l’attesa e l’eccitazione per questo nuovo Natale, per l'”Ice Carpet” versione 2018, per gli spettacoli gratuiti di Allevi e di Cevoli, per Deejay on Ice che porterà a Riccione, tra gli altri, i Maneskin, per l’accensione, oggi 7 dicembre, dell’albero di Natale sul porto e della stella in fondo a Viale Ceccarini…
Tutto è in fermento, e si respira un’aria positiva, vivace e frizzante come non mai: gli alberghi che riaprono, i negozi che ci credono, i locali già pronti, i veglioni che si stanno organizzando…
E mentre la città vive, elabora e crea, il PD va dà solo controcorrente, corre da una parte mentre tutta la città cammina nella direzione opposta, e vive un pò come un novello Don Chisciotte che lotta contro i Mulini a vento;
Non avevamo voglia di puntualizzare l’ovvio ma, talvolta, il mare di inesattezze che si sente e che si legge, rischia di creare confusione, e quindi siamo costretti a replicare.
Noi vogliamo che i dubbi vengano estirpati alla radice:

1) SULLE SPESE PER IL NATALE
L’abbiamo detto per mari e per monti.
L’abbiamo scritto in ogni modo, e con ogni linguaggio.
Lo si trova bollato anche sui documenti ufficiali del Comune;
Lo ripetiamo ancora una volta, sperando che sia l’ultima:
le iniziative del Turismo (a cui fanno capo, per capirci, gli addobbi natalizi, i “tappeti”, le luminarie, e le scenografie varie [villaggio del far west, yeti, casetta di babbo natale, babbo natale, statue sul ponte del porto, giusto per fare qualche esempio]):
* NON SONO PAGATE CON I SOLDI DEI CITTADINI RICCIONESI.
* NON SONO PAGATE CON LE TASSE DEI CITTADINI RICCIONESI.
* SONO PAGATE SOLO CON LA TASSA DI SOGGIORNO, CHE E’ PAGATA ESCLUSIVAMENTE DAI TURISTI CHE PERNOTTANO IN UNA STRUTTURA A RICCIONE.
Punto. Fine del discorso.
Quindi, per cortesia, la si smetta di ingenerare confusione: Nessun cittadino riccionese, NESSUNO, per questi eventi, ha mai pagato un solo euro!!!

2) LA MIOPIA DEL PD
il PD, si legge sul giornale di ieri, “svela i fantasmi dei Natali passati”, volendo far intendere un presunto spreco di denaro pubblico; e nell’articolo cita lo Yeti, il villaggio del far west, la casetta di babbo natale, che giacerebbero tutti abbandonati nei magazzini comunali.
Francamente, ci siamo guardati negli occhi, dopo la lettura di quest’articolo, increduli, tra l’attonito e lo sbigottito, tra il divertito e lo sconsolato: ma davvero – ci siamo chiesti – è stato il PD ad uscire con quell’articolo?
Proprio il PD?
* Proprio quel PD che ha speso 600 milioni delle vecchie lire per le non mai dimenticate “luminarie natalizie con i rombi”, che dovevano rimanere anni ed anni a caratterizzare il Natale a Riccione, e che sono state invece dismesse in sordina appena finito il primo Natale, vendute (o svendute) non si sa a quale prezzo? (non ne abbiamo trovato tracce nei bilanci passati… come mai?)
* Proprio quel PD che prima ha cementato un chilometro e mezzo di “pinguini” ai bordi di Viale Dante, per fare arredo urbano, e poi, viste le proteste dei cittadini per la loro bruttezza, unite alle cause civili per risarcimento dei danni dagli stessi provocati, sono anch’essi finiti in un magazzino comunale?
* Proprio quel PD che ha voluto in Viale Dante quelle belle sedute in acciaio, che in estate si trasformavano in “padelle cuoci uova” su cui più di un turista si è ustionato e che sono anch’esse sparite in breve tempo?
* Proprio quel PD che acquistava a man bassa fioriere in cemento perché “sarebbero durate nel tempo…” e poi, visto il pessimo risultato estetico, sono state trasportate a far da “muretto di confine” ai magazzini della Geat?
* Proprio quel PD che si è inventato le “fioriere a tre metri”, salvo poi accorgersi che per innaffiare i vasi servivano mezzi speciali?

L’abbiamo ripetuto spesso…: forse è meglio che chi rappresenta il PD in questa città, rifletta prima di parlare…
Comunque, sempre per essere precisi:
1) Il nostro Babbo Natale, quello si è stato venduto, ed il Comune ha incassato 25.000,00 euro, messi regolarmente a bilancio come posta in entrata.
2) La casetta di Babbo Natale (peraltro acquistata mediante un contributo di sponsorizzazione dell’azienda Ferrero S.p.a. di 16.000 euro) finirà (vi sveliamo una anteprima…) al Parco della Resistenza, nella rinnovata zona del laghetto;
3) Le scenografie del far west, come ogni allestimento teatrale, sono state smontate e riposte;
4) Lo Yeti… beh, lo Yeti. Lo Yeti c’è, e ci sarà. Tra poco lo vedrete… :-)))
Permetteteci una battuta: scherzosa ed ironica, come piace a Noi: capiamo tutto questo interesse del PD per lo Yeti: come razze in via d’estinzione, i Piddini lo sentiranno loro gemello…

L’intervento del Gruppo Pd

E’ proprio vero “ UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO… “

Non avevamo bisogno di ulteriori conferme di come questi signori, giocando sulle parole, continuano ad illudere i riccionesi e neppure sentivamo il bisogno di avere conferme sulla inadeguatezza di questi amministratori che non hanno di meglio da fare che continuare a guardarsi indietro, a quello che succedeva “prima”. Capiamo che la disabitudine (o forse è meglio definirla incapacità) a guardare avanti con idee e visioni sul futuro della nostra città sia esercizio complicato ma dal luglio 2014 ne è passato di tempo senza però lasciare traccia alcuna di questo mirabolante “cambiamento” così tanto sbandierato.

Si continua con questo mantra “ i soldi della tassa di soggiorno non sono sono versati dai riccionesi ma dai turisti”, come se questo fosse un buon motivo per buttare al vento centinaia di migliaia di euro. Gli eventi e gli allestimenti sono piaciuti a tanti e non è questo l’oggetto del contendere.

La questione è molto più seria.

Si sono fatte spese faraoniche per eventi che non hanno portato un riscontro tangibile proporzionale ai costi sostenuti. E’ quindi legittimo che qualcuno si chieda perché parte di questi investimenti giacciano nei magazzini di Geat o da altre parti.

La considerazione “sono soldi che pagano i turisti”, oltre ad essere una giustificazione squallida e fuori luogo, denota anche scarso rispetto nei confronti di chi continua a trascorrere le loro vacanze in città e che, oltre a pagare i servizi, paga pure la tassa di soggiorno che magari potrebbe anche essere destinata alla promozione turistica vera e propria che al momento è delegata unicamente ai Consorzi e Club di Prodotto privati.

Ogni euro che entra a qualsiasi titolo nelle casse del Comune è denaro pubblico e quindi denaro della città, dei loro abitanti e dei turisti che la frequentano. DENARO PUBBLICO !!!

immaginiamo che, per chi ancora non ha capito dove si trova, non sia facile comprendere un concetto così semplice, ma così è.

Fatevene una ragione. I soldi della tassa di soggiorno si possono spendere in altri mille modi, non solo a realizzare eventi. Eventi che hanno costi che lasciano molto perplessi. Eventi che anche se in programma da anni hanno visto lievitare i loro costi senza alcuna giustificazione.

Quindi cari “Noi” ritornate nella vita reale e uscite dalla logica da adolescenti social e provate a comprendere quali sono le responsabilità che i cittadini vi hanno dato con il loro voto. In quanto a bugie, non è al PD che può crescere il naso, abbiamo ben impressa nella memoria chi con slogan e ritornelli prometteva urlando: No alla tassa di soggiorno – fermeremo il TRC – spegneremo l’inceneritore – costruiremo l’università al Marano – vi daremo un nuovo porto – vedrete la nuova Piazza Unità …

La campagna elettorale è finita da tempo e quindi fatelo per Natale un bel regalo alla nostra città: basta promesse e bugie e, soprattutto, smettete di guardare indietro e cominciate a rivolgere lo sguardo in avanti, Riccione ne ha bisogno.

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