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Riccione, richiesta della minoranza

Nuovi progetti, minoranze chiedono rinvio consiglio. Intervista a Conti (Patto Civico)

In foto: un rendering della manifestazione di interesse sulle terme
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 20 dic 2018 11:29 ~ ultimo agg. 21 dic 08:45
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Rinviare la discussione, prevista nel consiglio comunale odierno, della pratica avente ad oggetto l’approvazione delle linee di indirizzo sui progetti di rigenerazione presentati dai privati nell’ambito delle manifestazioni di interesse. Questa la richiesta delle minoranze di Riccione che hanno inoltrato una lettera  anche al Prefetto di Rimini, al Presidente del Consiglio Comunale e alla Segretaria Generale. Nella nota firmata dai capigruppo del Pd,Sabrina Vescovi, di Patto Civico Riccione Oltre, Carlo Conti, e del M5S, Andrea Delbianco, si motiva la richiesta con “evidenti necessità di ulteriore approfondimento e condivisione con la città“. Le minoranze avevano disertato anche la commissione della scorsa settimana sul tema lamentando una convocazione in tempi troppo stretti per studiare tutta la documentazione necessaria. “La condivisione non può rimanere nelle sole parole ma deve passare attraverso un percorso consapevole degli operatori e dei cittadini“, conclude la nota.

Nella trasmissione di Icaro Tempo Reale Carlo Conti ha approfondito il tema.


La nota delle minoranze di Riccione

Con il presente appello, i gruppi di minoranza del comune di Riccione, invitano e sollecitano il sindaco Tosi affinché accolga la richiesta formalmente inoltrata anche al Prefetto di Rimini, al Presidente del Consiglio Comunale e alla Segretaria Generale, di rinvio della discussione della pratica avente ad oggetto l’approvazione delle linee di indirizzo sui progetti di rigenerazione presentati dai privati nell’ambito delle manifestazioni di interesse.
La richiesta è motivata da evidenti necessità di ulteriore approfondimento e condivisione con la città.
Nessuna altra occasione pubblica rivolta ai cittadini, non professionisti e tecnici, è stata svolta oltre a quella del 19.10.
Veramente il minimo sindacale per una pratica urbanistica che modifica così profondamente la cartolina della città. Che può essere una grande opportunità, ma anche un grandissimo limite se gestita nel modo sbagliato.
Edifici in prima linea alti fino a 50 metri, numerosi interventi edificatori su aree libere ed un numero elevato di nuove camere d’albergo e appartamenti che possono modificare strutturalmente l’economia della città necessitano di adeguata conoscenza da parte di tutti i cittadini, e dei consiglieri che avranno l’onere di votare.
Oltre a non essere stati rispettati i tempi regolamentari per la convocazione delle commissioni ed aver, di fatto, impedito il regolare esercizio di approfondimento dei consiglieri comunali su una materia complessa e ostica come quella urbanistica, il sindaco ha il dovere anche di confrontarsi, cosa fino ad oggi non fatta, con la cittadinanza.
La condivisione non può rimanere nelle sole parole ma deve passare attraverso un percorso consapevole degli operatori e dei cittadini.
Gli stessi consiglieri di maggioranza, andando a votare una delibera di grande responsabilità e con molti risvolti ancora non conosciuti, dovrebbero unirsi all’appello dei consiglieri di minoranza.

Carlo Conti Patto Civico
Andrea Del Bianco M5S
Sabrina Vescovi PD