sabato 19 gennaio 2019
di Sabrina Campanella   
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mer 12 dic 2018 14:19 ~ ultimo agg. 15 dic 09:21
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A Natale in Romagna c’è un’atmosfera unica e speciale che, per me, non è facile trovare altrove. E’  vero, sono una globe-trotter, ma le radici con il posto dove siamo nati e cresciuti hanno una forza che è più grande del mondo intero. Ne sono profondamente convinta.

Ogni giorno, tra Instagram e la mia fantasia, faccio mille viaggi, ma mai come ora che arriva Natale vorrei essere in mille posti diversi. Vorrei essere a Londra o a New York, ad esempio, dove l’atmosfera is always so Christmassy…! E poi vorrei essere tra l’Asia e il Giappone, per vivere un altro Natale. Oppure mi piacerebbe essere in Finladia, tra le renne e i cani da slitta. Anche quest’anno, invece, trascorro il mio Natale in Romagna. Si è vero, mille volte l’ho snobbata, a volte odiata, l’ho sentita stretta e piccola, quasi soffocante, l’ho giudicata tremendamente provinciale. Per capire che invece è una parte importante e insostituibile di me stessa, l’ho dovuta lasciare per un pò. Mi ci sono voluti due anni all’estero per sentire bisogno e voglia di tornare e di restare. Durante quella ventina di mesi lontano da casa mi sono presa giusto un paio di influenze, ma molto spesso, invece, mi sono sentita “home-sick”, come dicono gli inglesi. Sì, sono stata ammalata di nostalgia di casa. Un giorno un mio amico (romagnolo), chiacchierando mi ha detto “Si, sì, tutti se ne vanno via, ma prima o poi tutti ritornano”. Quella è stata la prima volta che ho parlato con qualcun altro della potenza delle radici con il proprio posto.

natale albero

Natale in Romagna: dieci cose belle da fare

Natale è magico un pò dappertutto. Quando arriva questo momento dell’anno i posti e le persone si vestono “a festa”, ci si rifa il make up con cura e s’indossano outfit glitterati. Io lo passo in Romagna, la mia terra, dove ci sono cose straordinarie da fare, nella loro semplicità. Eccole qui, ve le racconto.

1.  Fare una ciaspolata notturna, sul Cimone

Il paesaggio che conduce al Lago della Ninfa è davvero fiabesco nel suo percorso: ci siete mai stati? Fatelo! Ogni week end di dicembre ci si può arrivare mettendo ai piedi un paio di ciaspole (che fa molto nord Europa) per camminare nel bosco del monte Cimone (MO). La passeggiata nella natura dura un’ora e mezzo e ci sono partenze sia al mattino che dopo pranzo che all’imbrunire. (Costo: 5 euro. Info 371 1842531).

statuette presepePortico di Romagna, il paese del presepi

2. Visitare il paese dei Presepi, a Portico

Non serve che arrivi Natale per aver voglia di andare a Portico di Romagna (FC), un posto che io amo profondamente nel cuore delle Foreste Casentinesi (Patrimonio Unesco), ma dall’8 dicembre al 13 gennaio c’è un motivo in più. Il piccolo borgo medievale diventa ancora più magico quando i residenti preparano ed espongono presepi come fosse una mostra temporanea a tema. Sono ovunque, più di cento, sono nelle case e lungo i piccoli viottoli, e persino nei posti che meno ti aspetti come, ad esempio, nei tronchi cavi e non solo… Gli altri nascondigli andateli a scoprire!

natale in romagna:ferraraNatale a Ferrara- ph Valentina Virgili

3. Sognare d’essere una principessa, a Ferrara

La scenografia, a Ferrara, è magica tutto l’anno, non a caso eletta Patrimonio dell’Umanità. Ci sono ovunque gli splendidi  palazzi rinascimentali e c’è il Castello Estense circondato dal fossato come ci hanno raccontato quando eravamo piccoli. E, tra i tanti eventi in calendario, il 24 dicembre una squadra di sub s’immergerà proprio nelle acque della fortezza per depositare il Bambino Gesù nel presepe. Beh, non proprio roba da tutti giorni…

4. Postare i presepi sull’acqua, a Comacchio 

A Comacchio ci sono stata un paio di volte. La chiamano la “piccola Venezia” per via  dei suoi ponti sui piccoli canali e dei barcaioli che li percorrono, e hanno proprio ragione. Insomma un posto unico, tanto che  i Presepi, qui, sono versione galleggiante. 

natale in romagna a santarcangeloSantarcangelo, città delle arti e della poesia – PH Claudio Zamagni, autore anche della foto di sinistra in copertina

5. Leggere poesie illuminate, a Santarcangelo

Sono tre i grandi sipari luminosi allestiti quest’anno per entrare nel centro storico della città delle arti e della poesia. A Santarcangelo il Natale è davvero magico e unico con le luminarie che recitano i versi scritti dai poeti locali: Tonino Guerra è il più famoso, ma ci sono anche Raffaello Baldini, Nino Pedretti, Gianni Fucci, Giuliana Rocchi, Annalisa Teodorani e Flavio Nicolini.

6. Vedere un presepe sommerso, a Cattolica 

Natale in Romagna vuol dire anche poter vedere il presepe immerso in un acquario con le classiche statuette, realizzate da maestri artigiani in vetro oppure in legno, collocate nelle vasche dei pesci. Si, avete capito bene: cercate i pastorelli e i Re Magi tra le meduse e in mezzo agli squali. Dove? All’Acquario di Cattolica, aperto ogni domenica di dicembre e poi dal 26 dicembre al 6 gennaio (9:30/18:30 – Info 0541.8371). E, già che ci sono, vi lascio una tip è: se ci andate con dei bambini, portatevi una pallina di Natale da consegnare alle casse così, loro, entrano gratis (quando mio figlio era un bimbo era uno dei suoi posti preferiti). 

natale a riminiIl presepe di sabbia a Rimini

7 + 8. Incontrare i giganti di sabbia, a Rimini e a Torre Pedrera

Nemmeno a Natale Rimini si dimentica dell’estate da passare sul bagnasciuga e così il presepe, qui, viene fatto in spiaggia con la sabbia. La scenografia di background è il mare, e le statue sono imponenti quanto le sue onde quando è arrabbiato. Se non l’avete mai visto, andateci (Marina Centro, zona Piazzale Boschovich, bagni 3-4). Sculture tematiche di sabbia anche al bagno 65 di Torre Pedrera.

natale in Romagna a cesenaticoIl presepe della Marineria a Cesenatico

9. Passeggiare sul canale leonardesco, a Cesenatico

Lungo il meraviglioso porto canale di Cesenatico il Presepe è allestito sulle storiche imbarcazioni della collezione del Museo della Marineria, che raccontano di storia e tradizioni locali. Cinquanta le statue a grandezza naturale, realizzate a mano in legno e tessuto, che raffigurano la Sacra Famiglia, i Tre Magi e San Giacomo, patrono della città, oltre alla riproduzione di tanti tipici personaggi del lifestyle locale.

natale a riminiRimini:l’albero in piazza Cavour e il Teatro Galli sullo sfondo

10. Visitare il Teatro Galli, a Rimini

Prenotare una visita al Teatro Galli di Rimini è’ il più bel regalo di Natale che potete farvi, se non ci siete ancora entrati. E’ stato appena riaperto (il 28 ottobre), 75 anni dopo il bombardamento che lo distrusse durante la seconda guerra mondiale. Progettato da Luigi Poletti, architetto modenese legato alla scuola neoclassica purista romana, aveva inaugurato nel 1847 con l’”Aroldo” di Giuseppe Verdi, opera scritta per l’occasione dal compositore di Busseto. La ristrutturazione è stata completamente fedele al progetto originale. Nel mese di dicembre viene straordinariamente aperto nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica e, in più,  anche il 26 dicembre e il 6 gennaio. (info 0541.704704 – costo 2 euro).

natale in romagna: riccione

Natale sul porto canale della mia città: Riccione – ph Casalboni

 

Natale, godetevelo ed amatelo!

Sempre più spesso mi arrivano conferme da voi su questo mio progetto editoriale che, ormai, sta per compiere due anni. Già, mi sorprendete e mi emozionate quando mi chiedete consigli di viaggio in privato, quando lasciate un commento ai miei racconti usando la parola ispirazione o quando mi dite che vi regalo ricordi e sogni. E siccome è Natale, ho pensato sia proprio questo il momento migliore per dirvi grazie. Vi confesso, io amo molto la mia Romagna, non amo invece altrettanto il Natale, ma credo sia un destino comune per noi, figli di separati prima e genitori divorziati poi. Sì, è vero il tradizionale  pranzo di Natale è ogni anno eterno e c’è sempre un parente che se ne esce con il regalo più improbabile del mondo. Tuttavia, quel giorno, tutti insieme, c’è un’atmosfera unica che ho rimpianto tante volte. Credetemi, Natale senza una bella famiglia attorno è un’altra cosa, senz’altro non è migliore. E a proposito di famiglia, tempo fa scrissi una storia qui sul blog che assomiglia proprio a una favola di Natale.

Ve la regalo, magari non l’avete ancora letta…  PS ci sono anche due ricette originali da poter copiare a Natale

da www.mytrolleyblog.com

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