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La Giunta adotta il nuovo piano urbano

Mobilità sostenibile, ecco come cambia la città

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
sab 22 dic 2018 16:51 ~ ultimo agg. 23 dic 14:59
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La Giunta comunale ha approvato nell’ultima seduta l’adozione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), ovvero dello strumento di programmazione del sistema della mobilità urbana, attraverso uno sviluppo delle varie modalità di trasporto, incoraggiando al contempo l’utilizzo di quelle ambientalmente più sostenibili. Un atto che fa seguito ad un percorso di consultazione e partecipazione avviato nel febbraio scorso.

Al centro del documento programmatorio la mobilità pubblica, con particolare riferimento al trasporto pubblico locale; la mobilità attiva con le azioni connesse alla programmazione del sistema delle reti ciclo-pedonali, inquadrata nel contesto della Bicipolitana, quale rete strategica delle relazione mare monte e del sistema urbano dei parchi; la logistica delle merci; la mobilità privata in relazione ai progetti in corso e in via di sviluppo relativi alla ridefinizione del sistema della sosta, dell’accesso al centro storico, alle azioni connesse alla realizzazione del Parco del Mare sia per la zona sud che per l’area nord, e agli interventi di fluidificazione del traffico per la SS16 e le principali direttrici di traffico; la definizione di politiche di coinvolgimento attivo dei cittadini, a partire dagli studenti delle scuole elementari, per favorire un cambiamento degli stili di vita in direzione della mobilità sostenibile e di un cambio di cultura legata all’utilizzo dei mezzi di trasporto.

Tra gli obiettivi strategici principali quello di portare il modal share auto (attualmente 86.400, 64, 1 ogni 100 abitanti) e moto (31.350, 23,3 ogni 100 ab.) al di sotto del 50% entro il 2028, mantenendo come obiettivo intermedio da raggiungere a favore della mobilità sostenibile un + 7% in 5 anni, lavorando soprattutto sul sistema di trasporto pubblico e sulla mobilità ciclabile, anche in modo integrato. Ruolo strategico quindi quello del Trc/Metromare che entrerà in esercizio nel 2019 con l’apertura della tratta Rimini – FS – Stazione FS e cambierà radicalmente il sistema del trasporto collettivo nel territorio riminese.

“Un asse portante del trasporto pubblico che vogliamo estendere fino alla fiera – ha detto l’assessore Frisoniche, integrato con altre linee portanti ad alta frequenza/alta mobilità, potrà potenzialmente estendersi fino a Santarcangelo, una sorta di ‘spina dorsale’ che si innesta sui tessuti urbani e turistici più densi cui far confluire tutta una serie di altre linee e servizi di mobilità. Una riorganizzazione del trasporto pubblico locale creando una rete di linee ad alta mobilità (LAM) con percorsi dedicati, corsie preferenziali, alta frequenza. Un Pums che mette la mobilità al centro e al servizio di una città in continuo movimento che persegue la sostenibilità, la bellezza, la salute, la cultura e l’innovazione”.


Di seguito alcuni degli aspetti tecnici del Pums resi noti dall’amministrazione comunale

La fotografia di una città in movimento: Gli abitanti sono circa 150mila euro. Le auto in circolazione sono circa 86400 (64,1 ogni 100 abitanti), mentre tra ciclomotori e moto si arriva a 31.350 (23,3 ogni 100 abitanti).

La Mobilità pubblica: Il trasporto pubblico locale intercetta attualmente una domanda complessiva, all’interno del territorio comunale di Rimini circa 128.700 abitanti. Questo dato è calcolato tenendo conto della distanza delle abitazioni dalle fermate. La copertura in questo senso è soddisfacente, ma la questione da affrontare è quella di fornire un servizio in grado di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini. Immaginiamo la costruzione di un asse portante del trasporto pubblico costituito dal sistema del TRC esteso fino alla fiera, integrato con altre linee portanti ad alta frequenza/alta mobilità (con frequenze non inferiori ai 15 minuti), facilmente riconoscibile, magari caratterizzato da colori, come nelle linee della metropolitana.

Il Trasporto rapido Costiero: L’estensione del TRC alla Fiera coprirebbe un tragitto aggiuntivo di circa 4 km, che potrebbe essere percorso in 10 minuti circa, con servizi che nei momenti di punta potrebbero raggiungere frequenze dell’ordine dei 5 minuti, mentre a regime potrebbero tararsi sulle frequenze già previste per la tratta Rimini-Riccione (10 minuti), per giungere ad una capacità massima di trasporto tra i 1200 e i 1500 passeggeri per ora per direzione. I veicoli sarebbero della stessa tipologia di quelli che saranno operativi sul servizio Rimini-Riccione, che hanno una capacità di 150 passeggeri ciascuno, consentono il trasporto bici e sono dotati di sistemi di videosorveglianza.

Il prolungamento verso la fiera, e potenzialmente fino a Santarcangelo, consentirebbe di creare un vero e proprio asse portante del trasporto pubblico nel Comune di Rimini, una sorta di ‘spina dorsale’ che si innesta sui tessuti urbani e turistici più densi cui far confluire tutta una serie di altre linee e servizi di mobilità.

L’opportunità di dare forma a questa progettualità è una opportunità concreta che immaginiamo possa anche avere tutte le carte in regola per essere candidata, ad esempio, ad un recente bando emanato dal Ministero dei Trasporti relativo al finanziamento di sistemi di trasporto rapido di massa.

La Mobilità attiva: L’obiettivo è aumentare il numero di coloro che si spostano in bici e a piedi investendo in infrastrutture e servizi alla mobilità ciclabile e in interventi volti a migliorare la sicurezza e l’accessibilità.

La sosta e il centro storico: Entro i 12 minuti a piedi piazza Tre Martiri è raggiungibile da tutti i parcheggi del centro storico. Obiettivo: riorganizzare la sosta attorno al centro, ampliandone la dotazione con hub di parcheggio connessi con il resto dei sistemi di mobilità.

La logistica delle merci: Nelle aree oggetto di studio (centro storico, marina centro e San Giuliano Mare) ci sono circa 300 consegne al giorno (l’80% del totale nel solo centro storico). Il peso medio della merce distribuita è pari a 23,8 kg/consegna. Oltre il 70% delle merci richieste dalle imprese localizzate nell’area di studio appartengono a tipologie riconducibili a prodotti di genere alimentare (tradizionali freschi, liquidi alimentari, tradizionali secchi, surgelati). Alberghi, bar e ristoranti rappresentano il 31% del totale delle attività presenti. Nel centro storico le tipologie e i pesi della merce consegnata si prestano molto bene ad un servizio fondato sulla ciclologistica. La stima del numero di mezzi necessari per la consegna delle merci tramite il sistema della ciclologistica è di 13 veicoli, perlopiù tricicli con pedalata assistita/elettrica, che riuscirebbero a gestire circa l’80% della merce distribuita.

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