domenica 16 dicembre 2018
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di Redazione   
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mar 4 dic 2018 15:27 ~ ultimo agg. 5 dic 12:05
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Entra in vigore sabato 22 dicembre l’ordinanza contingibile e urgente che vieta a chiunque di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco a chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento. Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha infatti firmato questa mattina l’atto con cui il Comune interviene per prevenire e contrastare il fenomeno criminoso dello sfruttamento della prostituzione e della tratta di persone, sulla scia delle disposizioni precedenti.

Il divieto resterà in vigore sino al 30 aprile 2019, ha validità su una serie di zone dove la prostituzione si manifesta con maggior frequenza. Nello specifico: in viale Regina Elena, viale Regina Margherita, viale Principe di Piemonte, via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Losanna, via Guglielmo Marconi, via Novara, via Macanno, via Casalecchio, via Fantoni, via Emilia Vecchia, via XIII settembre, viale Matteotti, via dei Mille, via Tolemaide; su tutta la Strada Statale ”S.S. 16”- compresa tra il confine con il Comune di Bellaria-Igea Marina e il Comune di Riccione; in piazzale Cesare Battisti, via Savonarola, via Mameli, via Ravegnani, via Graziani, via Dardanelli, piazzale Carso, via Principe Amedeo; via Varisco, in viale Eritrea; nelle aree adiacenti alle suddette strade.

La violazione di quanto disposto dall’ordinanza sarà perseguita ai sensi dell’art. 650 del codice penale con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, fatto salvo che la condotta non configuri un più grave reato. L’ordinanza dispone anche che qualunque fatto o atto ritenuto rilevante ai fini fiscali riscontrato dagli agenti, sarà portato a conoscenza all’Agenzia delle Entrate, nonché alla guardia di finanza.

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