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Mercato del lavoro

Disoccupazione, Rimini fatica a tenere il passo della Regione

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 21 dic 2018 09:15 ~ ultimo agg. 16:38
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La provincia di Rimini, benché in crescita, in termini di occupazione fatica a tenere il passo col resto della Regione. Il rapporto sull’economia dell’Emilia Romagna, presentato pochi giorni fa, evidenzia infatti un tasso di disoccupazione sceso ormai al 5,7% mentre le elaborazioni Unioncamere per Rimini vedono (nei primi sei mesi dell’anno) una disoccupazione all’8,9%. Dato comunque inferiore all’11% nazionale. Le cose non vanno meglio per i più giovani: tra i 15 e i 24 anni la disoccupazione riminese è pari al 27,3% contro il 20,6 regionale.

Non fanno ben sperare i dati dell’indagine Excelsior che indicano nel trimestre dicembre – febbraio una previsione di nuovi ingressi nelle imprese in calo: il fabbisogno in provincia si attesta a 6.350. I primi 3 settori per numero di ingressi sono: ‘Servizi di alloggio-ristorazione-turistici’ (510), ‘Commercio’ (290) e ‘Servizi alle persone’ (230). Per le imprese, i profili più difficili da trovare sono nell’area tecnica/progettazione. I giovani under 30 sono il 28% della domanda di lavoro con maggiori richieste nell’area commerciale e di vendita. Le professioni con maggiori difficoltà di reperimento sono gli “Operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori” (l’82,3% dei casi). I lavori proposti in 8 casi su 10 sono alle dipendenze e a termine. Ad assumere sono prevalentemente le aziende di servizi con meno di 50 dipendenti. Cresce la richiesta di laureati (il 12% delle nuove entrate) mentre resta basso il fabbisogno di profili dirigenziali che interessa il 15% delle assunzioni programmate contro il 20 nazionale.

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