sabato 15 dicembre 2018
di Redazione   
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ven 16 nov 2018 08:17 ~ ultimo agg. 11:49
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Pena praticamente dimezzata in Appello per Michele Castaldo, il 56enne cesenate che nell’ottobre 2016 uccise per gelosia, strangolandola, Olga Matei.

La donna, 46 anni, moldava di origini, riccionese di adozione, aveva una figlia: a lei Castaldo, durante il processo, ha detto di voler lasciare le sue proprietà immobiliari. Davanti ai giudici l’uomo aveva spiegato di essersi pentito per quello che aveva fatto. Con Olga si erano conosciuti solo alcune settimane prima del delitto, avvenuto in casa della donna, a Riccione. Lei era stata ritrovata il giorno dopo. Tornato a casa – dopo aver avvertito la sua chiromante di quello che aveva fatto – l’uomo aveva cercato di uccidersi: lo avevano trovato i carabinieri, a cui aveva subito confessato il delitto.

In primo grado era stato condannato a 30 anni (vedi notizia). Ora, in appello, lo sconto di pena, con la condanna a 16 anni.

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