giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Leonardo Acori alla vigilia di Ravenna-Rimini
di Roberto Bonfantini   
lettura: 3 minuti
sab 17 nov 2018 12:25 ~ ultimo agg. 18 nov 19:12
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Il Rimini, tornato domenica alla vittoria al “Romeo Neri” contro la capolista Fermana, vuole invertire il trend fuori casa, dov’è rimasto a bocca asciutta nelle ultime tre uscite (a Salò, Imola e Gubbio) e dov’è ancora a caccia del primo hurrà (le due vittorie stagionali sono arrivate entrambe tra le mura amiche).

Il Ravenna (16 punti in classifica contro gli 11 dei biancorossi) al “Benelli” si sa far rispettare: dopo la sconfitta alla seconda giornata con il quotato Sudtirol, i bizantini in casa hanno infilato tre successi ed un pareggio. Mentre domenica hanno pareggiato a Fano.

Per il derby Leonardo Acori deve ancora rinunciare ad Alimi, Arlotti e Bandini, e ha Candido in forse.

Ecco le parole del tecnico di Tordandrea alla vigilia del match del “Benelli” (calcio d’inizio domenica alle ore 18:30).

Icaro Sport. Ravenna-Rimini, il prepartita di Leonardo Acori

Come ha visto i suoi ragazzi questa settimana? “Li ho visti bene questa settimana – attacca Acori -, ma è una partita delicata perché il Ravenna ha fatto 16 punti e ha subito solamente dieci gol, quindi è una squadra molto di carattere. Noi dobbiamo fare una grande partita perché dobbiamo dare continuità ai risultati, altrimenti non conterebbe nulla la vittoria di domenica. Serve una partita importante, servono i punti; è un’altra partita che è importante per il nostro futuro. Fuori casa abbiamo fatto pochi punti, al massimo un pareggio, la svolta decisiva sarebbe una vittoria fuori casa.”

Sull’avversario. “Loro giocano col 3-5-2. È una squadra fisica, che ha due, anzi tre attaccanti importanti: io ho visto nei video Galuppi e Nocciolini, giocatori importanti. Loro sono una squadra che gioca con cattiveria, dobbiamo farlo anche noi e giocare in velocità, cosa che loro possono soffrire. Sono strutturati bene, ma le azioni in velocità le possono soffrire. Dobbiamo giocare a calcio, palla a terra, e cercare di sviluppare il gioco con la massima velocità”.

Tre assenti e “mezzo”. “Purtroppo Bandini ha avuto una piccola ricaduta, non grave: ha sentito ieri in allenamento un fastidio alla gamba dove si era infortunato. Mancano poi i soliti Arlotti e Alimi. E Candido in settimana si è allenato poco. Dobbiamo vedere anche le condizioni del campo domani, che potrebbe essere un po’ fangoso”.

Escluso l’impiego di Volpe e Buonaventura insieme dal primo minuto. “Due attaccanti fermi lì davanti non fanno parte del mio calcio: ho sempre un attaccante forte, ma dopo ci deve essere uno che dà una mano a centrocampo e che lavora tra le linee avversarie. Buonaventura non rientra troppo”.

Confermata per almeno dieci undicesimi la formazione scesa in campo domenica scorsa contro la Fermana. “Quelli di domenica si sono meritati la conferma sul campo, ma devo vedere come sta Candido. Anche perché io, come mentalità mia, se trovo la squadra che va bene e fa risultati cambio poco. Poi, a dicembre abbiamo otto partite, è logico che devi far giocare un po’ tutti e tutti si devono far trovare pronti. Devo scegliere tra Cicarevic, Candido e Badjie, che può giocare trequartista, anche se Badjie ieri è caduto e si è fatto male sopra il bacino. Quando è entrato domenica mi è piaciuto”.

Sugli esterni. “Simoncelli è uno che dà una mano a centrocampo, anche Abdoul (Guiebre, ndr) che sta migliorando anche molto tatticamente e comunque è un ragazzo che si applica tanto”.

Su Danso. “Lo vedo un giocatore importante: ha fisicità e ha tecnica. Uno che arriva alla Primavera dell’Inter è sicuramente un buon giocatore per la C e Danso può diventare un giocatore importante. Deve limare alcuni difetti, alcune volte entra troppo, deve un po’ limitarsi. Ha un buon sinistro e ha un tiro in porta notevole. È uno fisico. Danso è più forte tecnicamente di Barusso (aggiunge sorridendo, ndr). Scherzo! Barusso lo aveva preso il Milan per 4 milioni di euro. Mi avevano descritto Danso come un giocatore un po’ sottotono, abbacchiato. Però secondo me Danso può diventare un giocatore importante”.

È un derby, anche se non di sicuro il più sentito dalle due tifoserie. “È un derby, anche se non così sentito. Noi a Ravenna abbiamo vinto, con gol di Peccarisi. Un pareggio può essere accettato, ma la vittoria può dare ulteriore stima e fiducia a questo gruppo e anche ai tifosi. Io so che il pubblico di Rimini ci sta vicino, dobbiamo convincerlo con le prestazioni a starci ancora più vicino”.

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