lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Gli scavi a Porta Galliana
di Redazione   
lettura: 1 minuto 3.567 visite
mer 14 nov 2018 13:42 ~ ultimo agg. 15 nov 15:03
Print Friendly, PDF & Email
1 minuto 3.567
Print Friendly, PDF & Email

Proseguono gli scavi per il recupero di Porta Galliana e ogni giorno emergono nuovi e sconosciuti particolari della storia di Rimini. Dalle indagini archeologiche nell’area antistante la porta medievale, coordinate dalla Soprintendenza, sono emersi rinvenimenti molto significativi.

Gli scavi eseguiti dagli archeologi di adArte hanno riportato alla luce i resti del cosiddetto “ponte morto” nonché i muri di contenimento del fossato.

Nel dettaglio, il “ponte morto” è una struttura difensiva che si protrae all’interno del fossato per portarsi, a partire dal muro di contenimento verso l’ingresso dell’avancorpo della porta che veniva raggiunto con un altro ponte in legno mobile funzionante come un vero e proprio ponte levatoio.

Si tratta di strutture che permettono di comprendere appieno non solo il funzionamento dei sistemi difensivi dell’area in epoca malatestiana, ma anche di restituire agli storici e ai progettisti le linee guida su cui incardinare il futuro intervento di riqualificazione e valorizzazione dell’area che farà seguito alle indagini.

Sarà infatti proprio sulla base di ciò che sta emergendo  che sarà sviluppato il progetto esecutivo per la valorizzazione di tutta l’area della porta tre – quattrocentesca, parte dell’intervento più generale di valorizzazione dell’intera area del bacino del ponte di Tiberio di cui costituisce il 5° stralcio.

Altre notizie
di Maurizio Ceccarini
di Maurizio Ceccarini
Notizie correlate
di Redazione
VIDEO
di Redazione
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna