mercoledì 20 febbraio 2019
di Redazione   
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mer 21 nov 2018 14:33
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Un 52enne di origini romane, sospetto truffatore pluripregiudicato, è stato arrestato martedì dai militari della Guardia di Finanza di Rimini. L’indagine è nata dalla denuncia della titolare di un bar: la donna ha spiegato che il 52enne, residente nella provincia di Forlì Cesena, approfittando del suo stato di soggezione psicologica si era fatto consegnare 9.000 euro, a suo dire, per ripianare i debiti aziendali e chiudere la posizione debitoria della denunciante con i vari fornitori. In realtà, l’uomo aveva tenuto la somma per sé. Le Fiamme Gialle, perquisendo l’abitazione del 52enne, hanno sequestrato diversi supporti informatici, smartphone, carte di credito e documenti di vario genere risultati sospetti. Contestualmente sono stati sottoposti a sequestro i saldi attivi dei conti bancari riconducibili all’uomo che dovrà anche rispondere di detenzione di armi. Nella sua auto erano nascosti infatti un coltello a farfalla di 22,5 cm e un manganello di 44 cm.

In possesso dell’uomo anche alcuni documenti d’identità falsi validi per l’espatrio (carta d’identità bulgara). Proprio questi ultimi gli sono costati l’arresto convalidato in mattinata dal Giudice. Il 52enne dovrà stare agli arresti domiciliari per un anno.

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