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mar 13 nov 2018 15:53
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Mancanza di investimenti strutturali e di personale e nuove esternalizzazioni previste. Questi i motivi che hanno portato le segreterie regionali dei sindacati dei trasporti a dichiarare lo stato di agitazione per i lavoratori occupati nell’OMCL (Officina Manutenzione Ciclica Locomotive e Carrozze) di Rimini. Le scelte della direzione, spiegano i sindacati, contraddicono sia gli obiettivi produttivi che sono stati posti, sia gli indici di presenza e di produttività degli addetti. Preoccupazioni ritenute fondate dai responsabili aziendali che però “non hanno previsto – dicono Cgil, Cisl e Uil – alcuna azione tangibile in termini di investimenti né tanto meno di assunzione di personale”. “A meno che – prosegue la nota – l’intento non sia quello di far fronte non con soluzioni strutturali e una migliore organizzazione del lavoro, ma chiedendo ulteriori sacrifici e pertanto maggiore flessibilità ai lavoratori”. Entro l’anno saranno 20 i dipendenti a lasciare lo stabilimento riminese senza essere sostuiti.

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